SALA STAMPA | Mister Pisacane prima di Cagliari-Lazio

Ultimissime - 20/02/2026
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L’allenatore rossoblù, Fabio Pisacane, ha presentato il match dell’Unipol Domus contro la Lazio, in programma sabato sera alle ore 20.45. Queste le sue dichiarazioni:

COMPATTI E UNITI
“Intanto vorrei precisare questo: nella scorsa conferenza stampa post gara mi è stata fatta una domanda su “formazione che vince non si cambia”. Ho fatto notare, allora, che ero stato obbligato a cambiare formazione: da un lato per il mercato, dal momento che è partito Luperto, dall’altro per via delle assenze causate da infortunio, riferendomi a Gaetano. Mi dispiace, però, che tutto questo sia stato strumentalizzato: non fa bene al gruppo, chi gioca deve sentirsi protagonista e non un tappabuchi. Certo che possiamo compensare alle partenze: in difesa abbiamo messo dentro un ragazzo del 2005 che, come vi ho detto in tempi non sospetti, andava aspettato. Ne abbiamo già conosciuto il valore. Oltre a Rodriguez, ho poi altri calciatori che stanno mettendo minutaggio nelle gambe o uno come Obert, che può giocare anche tra i centrali di difesa, come ha fatto l’altra sera. Chi è partito nella finestra di mercato non c’è più, ho la fortuna di avere altri calciatori a disposizione, devo pensare alle soluzioni che ho in rosa. Dobbiamo restare uniti, compatti, per cercare di far passare questo momento. I ragazzi – dal canto loro – ce la stanno mettendo tutta. Le difficoltà, gli infortuni esistono per tutti. Per questo alla squadra dico sempre che le assenze non devono assolutamente abbassare il livello di responsabilità. Anzi, semmai lo devono alzare. Questo è quello che voglio vedere da questi ragazzi. Per questa gara lato indisponibili non cambia nulla, Folorunsho è rientrato in gruppo ma non sarà della partita”.

LA LAZIO DI SARRI
“I numeri statistici fotografano una squadra in linea con quanto ci si aspetta dalla Lazio ai nastri di partenza: che la Lazio tenga la porta inviolata per undici gare non fa notizia. Poi, certo, c’è anche la valorizzazione del lavoro del suo allenatore. Davanti avremo una squadra forte, diversa dalle solite squadre di Sarri, un aspetto che certifica ancora di più il valore dell’allenatore: giocano più sulle transizioni, dovremo fare particolare attenzione alle preventive. Hanno una rosa ampia, con più soluzioni, e in trasferta hanno fatto molto bene sino ad oggi. La gara di andata? Sempre nelle nostre reali possibilità, avevamo fatto una bella partita. Avevamo impensierito la Lazio sino al 70’, sviluppando buone trame, andando alla conclusione in più occasioni, c’era mancato il guizzo nell’ultimo terzo di campo. Ma questa sarà una partita diversa, le due squadre sono cambiate. Cercheremo di fare quello che ci chiede oggi la partita. Nonostante la forza della Lazio, facendo ciò che abbiamo preparato, potremmo dire la nostra e ne siamo consapevoli”.

COERENZA E RESPONSABILITÀ
“La formazione contro il Lecce con i due mediani? A posteriori si possono fare tanti discorsi, non sarei però coerente né mi assumerei le mie responsabilità, come ho fatto subito dopo la partita. Quindi sì, rifarei le stesse scelte: se non lo facessi significherebbe che non ero convinto di quella formazione. Quando con lo staff studiamo un piano gara cerchiamo sempre di guardare sia all’immediato, ma anche a come si può sviluppare la partita. Abbiamo quattro centrocampisti in questo momento: proprio nella fase topica della gara, quando come da piano siamo passati di nuovo al centrocampo a tre con l’ingresso di Mazzitelli, che dovevamo gestire per un fastidio muscolare, è successo il patatrac. Nel calcio può capitare anche questo. Liteta? Lo conosco bene, so quanto ci può dare. Contro il Lecce, però, era una gara delicata, uno scontro salvezza, il nostro dovere è anche proteggere i calciatori. Nella gara di domani potrà essere un’arma. Il duello Palestra-Tavares? Se così sarà, mi aspetto un duello affascinante, sono due treni. Mi auguro, però, che a vincere sia Marco. Per il resto, anche in altre zone del campo, sarà fondamentale vincere i duelli”.

SUBITO UNA REAZIONE
“La sconfitta contro il Lecce è stata una botta per la squadra, ci aspettavamo un epilogo diverso. Non ci giro attorno, è stata una delle più brutte prestazioni del mio Cagliari, io sono il primo a farsi un esame di coscienza. Ma sono anche consapevole che tanti di questi ragazzi hanno lottato negli ultimi anni per questo obiettivo. Sanno che queste partite sarebbe meglio non perderle, ma ormai è successo e non possiamo deprimerci, dobbiamo reagire. La nostra identità si deve vedere non solo nelle vittorie, ma anche soprattutto da come reagisci. Sono convinto, al netto di tutte le difficoltà che – ripeto – non devono essere un alibi, che questa squadra voglia reagire”.

SU MINA E MAZZITELLI
“Mina sta bene, con me ha saltato pochissimi allenamenti, si allena sempre. Può capitare nell’arco della stagione di avere dei fastidi, sta bene. È un leader, abbiamo bisogno di lui, mi auguro che da qui alla fine ci possa dare il suo grande contributo. Può giocare sia sul centro destro che sul centro sinistra. Mazzitelli? La scorsa settimana si trascinava un fastidio al quadricipite, che stava curando con l’area medica. Era una spia e dal momento che Luca era tra quelli che più avevano totalizzato più minuti nelle ultime gare dopo un periodo in cui aveva giocato poco, per evitare quanto successo a Gaetano o anche a Zé Pedro, poi recuperato in extremis, dovevamo gestirlo. Ha smaltito il fastidio al 100% e domani sarà della gara: può essere impiegato in più ruoli”.

LE SCELTE IN AVANTI
“Esposito? Ha un’innata spensieratezza, ama il gioco, è una grande qualità, anche se a volte questo spirito può portarlo ad esagerare, soprattutto in alcune zone del campo. Però sono qualità grazie alle quali è arrivato rapidamente a giocare in club importanti e a far vedere delle cose positive che ci ha mostrato in altre gare. Sono contento di questo suo spirito e di certo non si deve far condizionare dalle critiche. Deve restare lucido in un momento topico come questo. Semih? Lo abbiamo recuperato. Non è ancora al top della condizione, come è normale che sia, ma domani spero ci rifaccia vedere le sue performance migliori”.

AMBIZIONE ALTA
“Cagliari-Lazio del dicembre 2019? Sbagliai su Caicedo e perdemmo dopo sette minuti di recupero. Stavamo accarezzando un sogno, fu la partita che fece da spartiacque, da lì iniziò un periodo di risultati negativi che fecero perdere quella magia che si era creata nella prima parte della stagione. Quella di domani sarà, ovviamente, una gara totalmente diversa. Mi auguro, però, di poter allenare in futuro ancora questo Club, di poter rivivere un giorno una partita come quella, con qualcosa in palio di importante, ovviamente poi con un esito diverso. L’ambizione è alta”.

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