SALA STAMPA | Mister Pisacane dopo la sfida

Prima Squadra - 17/04/2026
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Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, analizza la sfida in casa dell’Inter che ha visto prevalere i nerazzurri per 3-0 allo stadio “Giuseppe Meazza” di Milano.

LA GARA
“Quando si perde non si è mai contenti, non fa mai piacere. Ci sta che i due gol a inizio secondo tempo ci abbiano disorientato. Stavamo tenendo bene il campo, sapevamo che l’Inter ci poteva creare problemi, come è normale davanti a una squadra così forte. Affrontavamo la squadra più forte del campionato, ma la palla sul primo gol poteva essere gestita meglio, così come sugli altri due e così come potevamo sfruttare meglio alcune situazioni che avevamo creato molto bene. Ma, d’altronde, quando una squadra fa gol significa che l’altra qualche errore l’ha commesso, altrimenti finirebbe sempre 0-0. L’Inter spesso riparte forte nella ripresa aggredendoti e mettendo dentro ritmo e qualità, e l’uno-due mortifero lo ha dimostrato. Troppi gol in avvio dei due tempi? Credo che se a un certo punto della stagione determinate situazioni negative diventano ricorrenti vuol dire che le cose vanno analizzate a fondo, talvolta ci sono anche aspetti mentali e in alcune circostanze durante l’annata questo ha inciso. Dispiace non raccogliere punti stasera, ma siamo consapevoli che oggi fosse una gara proibitiva al cospetto dei migliori del lotto. Purtroppo contro certi campioni non puoi sbagliare nulla, noi oggi l’abbiamo impostata in un modo e per certi versi in alcuni tratti l’abbiamo gestita molto bene, poi il doppio cazzotto di inizio ripresa è stato duro da digerire. Non siamo stati bravi nel capire il momento dopo l’intervallo, quando occorreva compattarsi ancora di più per reggere l’urto davanti alla spinta qualitativa dell’Inter”.

IL PERCORSO
“Personalmente metto il Cagliari davanti a tutto, questa salvezza va raggiunta per questi colori e per questo popolo, stiamo completando un’annata tribolata per tanti ostacoli ma insieme dobbiamo e possiamo ottenerla. Dobbiamo rimanere sul pezzo, con voglia e con la giusta paura, che ti deve portare a dare il massimo applicandoti ogni giorno. Ogni partita è difficile, non ci siamo salvati contro la Cremonese, dove abbiamo fatto tre passi importanti ma occorre muovere ancora la classifica andando avanti con abnegazione e sacrificio, manca poco ma c’è ancora da fare. Abbiamo steccato partite sulla carta più alla nostra portata e fatto bene in sfide considerate proibitive, ma si possono fare punti ovunque e il calcio lo dimostra da sempre. Dobbiamo far sì che ciò accada, ma alcune volte bisogna fare i conti con la realtà ed essere consci che fare tutto al meglio non sempre basta. Dobbiamo fare più punti possibili per centrare l’obiettivo: per noi è stata un’annata particolare, con tante defezioni, troppo spesso abbiamo prodotto poco in zona offensiva difettando dal punto di vista della rifinitura o della conclusione in porta, questo puoi pagarlo quando non sei perfetto nella fase difensiva. Abbiamo sempre cercato di esprimere il nostro gioco, con tanti giovani. Sono convinto che saranno proprio loro insieme ai senatori a portarci all’obiettivo. Mancano cinque gare, la nostra missione continua e va portata a termine: saranno partite dove dovremo fare i punti necessari, sono fiducioso che insieme ai ragazzi arriveremo in porto. Personalmente sto crescendo sotto tutti i punti di vista, è una stagione in cui sto mettendo dentro esperienze importanti confrontandomi con allenatori bravissimi, costruendo un bagaglio che sicuramente farà di me un allenatore migliore in futuro”.

LE SCELTE DI FORMAZIONE
“Sia Borrelli che Esposito avevano iniziato la gara anche contro la Cremonese, Gennaro lo abbiamo aspettato e rimpianto a lungo, oggi finalmente è di nuovo con noi, perché ci abbiamo puntato molto in estate per averlo accanto a Belotti e a maggior ragione dopo l’infortunio di Andrea. In mezzo al campo volevo due giocatori di gamba e ho optato per Adopo e Sulemana, inserendo poi gli altri, le scelte si fanno sempre per il bene della squadra e pensando di fare il meglio per raggiungere il risultato in seguito a tante valutazioni nel corso della settimana. Kilicsoy? Vedendo i ragazzi ogni giorno, penso che in questo momento Semih non mi offra garanzie adeguate dal punto di vista fisico, aggiungo che non gli renderei giustizia nel metterlo dentro per pochi minuti finali, spero che da qui alla fine mi dia risposte diverse soprattutto in allenamento e a quel punto tornerà ad avere certamente le sue opportunità. Palestra? Anche stasera ha dimostrato le sue qualità fisiche e tecniche che sono eccellenti, siamo felici di averlo portato alla ribalta, merita tutto ciò che sta raccogliendo e noi come Club gli auguriamo il meglio per il suo futuro”.

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