
Il centrocampista rossoblù Alessandro Deiola ha incontrato i media al termine della vittoria contro il Torino all’Unipol Domus che ha sancito la matematica salvezza. Le sue dichiarazioni.
IL CAGLIARI PRIMA DI TUTTO
“La salvezza è frutto di tutto il lavoro che abbiamo fatto da inizio anno con impegno, sacrificio, dedizione, giorno per giorno. Ė stato un campionato tosto, difficile, abbiamo avuto tante difficoltà, infortuni che hanno condizionato alcuni momenti della stagione. Ma tutti – squadra e Società – siamo rimasti sempre uniti, tutti abbiamo remato sempre nella stessa direzione. Abbiamo conquistato il nostro obiettivo, raggiunto quota quaranta punti, era da anni che il Cagliari non ci riusciva. La soddisfazione è grandissima, volevamo vincere per chiudere in bellezza davanti al nostro pubblico e salutare Leo nel migliore dei modi. Questa serata è per lui”.
GRAZIE, LEO
“Per il mio percorso di crescita in questi anni, Leo è stato fondamentale: mi ha insegnato tanto, è stato un leader, un punto di riferimento. Come detto ai ragazzi prima della gara, ci lascia un compagno che ha vissuto tante battaglie, Infortuni: con i suoi gol, la sua personalità, è stato determinante per raggiungere i nostri obiettivi. Si è caricato la squadra sulle spalle e ha portato la barca in porto, in tante situazioni ci ha salvato. Perdiamo una risorsa importante, non solo un grande calciatore, ma anche un grande uomo. Con lui abbiamo fatto un grande lavoro all’interno del gruppo, che ci ha permesso di raggiungere certi traguardi. Ci mancherà. Ma so che lui ci sarà sempre, voglio ringraziarlo per tutto”.
RESPONSABILITÀ E APPARTENENZA
“La fascia da capitano mi dà un grande senso di responsabilità. In questi anni sono cresciuto tanto, anche grazie a Leo e ad altri capitani che ho avuto la fortuna di avere in questi anni. Ho cercato di prendere qualcosa da ognuno di loro. Sono felice, non vedo l’ora di iniziare a intraprendere questo nuovo percorso, contribuire al raggiungimento degli obiettivi di squadra. Questo Club, questa Terra, merita tanto. Oltre a me in questo gruppo ci sono anche altri ragazzi che sono qui da anni, hanno visto come abbiamo lavorato con Leo, non sono preoccupato: ci sono dei compagni che ragionano allo stesso mio modo. Questo significa che con Leo in questi anni è stato fatto un lavoro molto importante”
UN SUCCESSO DI TUTTI
“Esposito e Palestra? Hanno dato freschezza, spensieratezza, anche nei momenti più importanti della stagione: hanno contribuito in maniera profonda a questa salvezza, sono state due pedine fondamentali. Il Mister? Siamo stati compagni di squadra, anche di stanza. Abbiamo combattuto fianco a fianco tante battaglie, per me è un fratello maggiore. Per il Cagliari è stata un’annata molto positiva, anche se ci sono stati alti e bassi. Ė stata la miglior stagione degli ultimi anni. Abbiamo fatto quaranta punti e c’è ancora una gara da giocare, potremmo incrementare questo bottino. Sono soddisfatto del lavoro fatto da tutti, Mister, staff, squadra. Non ho mai avuto dubbi sulla preparazione del Mister, è maniacale, cura anche i dettagli, ha ripagato al meglio tutte le aspettative. La mia stagione è stata un po’ tribolata per via degli infortuni muscolari, non mi era mai capitato così. Ma sono contento per me come è andata, ora sto bene, spero di aver messo i problemi alle spalle. Lavorerò anche d’estate per farmi trovare pronto”.
CONSAPEVOLEZZA E AMBIZIONE
“Il traguardo dei quaranta punti? Ce lo eravamo prefissati. Ė giusto puntare a migliorarsi ogni stagione, è un messaggio anche per il futuro. Ringrazio tutta la squadra, lo staff, la Società, tutti i tifosi che ci hanno sostenuto e hanno contribuito al raggiungimento dell’obiettivo salvezza. Pensiamo alla prossima gara, poi sarà tempo di pensare alla prossima stagione con ancora più determinazione. Nel nostro lavoro l’ambizione deve essere sempre più alta. Raggiungere questo obiettivo crea consapevolezza: abbiamo dimostrato che se si è uniti, se si lavora sodo si possono superare anche i momenti più difficili: la strada per il futuro deve essere questa. Piedi per terra, ma puntare il più in alto possibile con il lavoro quotidiano”.