
Nel prepartita di Cagliari-Juventus, il presidente Tommaso Giulini è intervenuto ai microfoni di DAZN, soffermandosi sull’avvio di stagione della squadra, sulla crescita del Club e sulle emozioni legate ai rossoblù impegnati con le rispettive Nazionali.
LA PARTENZA E IL LAVORO DEL CLUB
“C’è la consapevolezza di stare facendo bene. Già l’anno scorso avevamo lavorato per costruire il nostro futuro e ogni giorno cerchiamo di migliorare. Siamo partiti forte, ci piacerebbe rimanere lassù il più a lungo possibile. Pensiamo a una gara alla volta, poi tra qualche tempo vedremo dove saremo arrivati”.
L’ORGOGLIO AZZURRO
“Vedere Romano e Maldini in campo per 90 minuti con la Nazionale italiana a Bologna è stato molto bello. Io e il Mister eravamo lì ed è stata una grande emozione. È un bel momento, cerchiamo di godercelo il più a lungo possibile. Ci sono anche altri ragazzi che meriterebbero la Nazionale: penso a Caprile, che oggi, alle spalle di Donnarumma, è senza dubbio uno dei migliori portieri del nostro calcio”.
LA COESIONE COME VALORE
“In questi ultimi anni ci siamo uniti sempre di più e siamo cresciuti sotto tutti i punti di vista. C’è una Società in cui tutti lavorano per una causa comune e non per sé stessi, utilizzando il Cagliari come mezzo per fini personali. Ogni componente lavora insieme agli altri e i risultati si vedono in campo da tre anni a questa parte”.
LA SFIDA ALLA JUVENTUS
“Vogliamo giocarcela con le nostre qualità. Abbiamo dimostrato di poterlo fare e cercheremo, come sempre, di mettere tutto quello che abbiamo in campo per rimanere in partita fino all’ultimo e dire la nostra con le nostre caratteristiche”.
IL FUTURO DI MALDINI
Infine, una battuta sulla situazione contrattuale di Daniel Maldini, protagonista di un avvio di stagione particolarmente positivo: “Abbiamo un diritto di riscatto e un obbligo legato a un determinato numero di gol. Quanti? Sarà il direttore sportivo Accardi a dirvi, a tempo debito, la cifra esatta di reti”, ha concluso sorridendo il presidente prima del fischio d’inizio.