SALA STAMPA | Pisacane alla vigilia di Monza-Cagliari

Prima Squadra - 18/10/2026
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Conferenza stampa della vigilia per Fabio Pisacane, che ha parlato al Crai Sport Center con i media prima della partenza per Monza. Lunedì alle 18.30 sfida contro i brianzoli di Ivan Juric. Out Idrissi e Trepy che rimangono a casa, oltre ad Akarakiri, Grandu e Sugamele, che hanno giocato con l’Under 20 a Milano sabato. Gli altri sono tutti disponibili.

L’AVVERSARIO
“Hanno un’identità chiara e dobbiamo stare molto attenti. Sappiamo quello che abbiamo dovuto fare per portare a casa i punti che abbiamo e nessuno ce li toglie, sicuramente faccio i complimenti a Juric, è stato anche fonte di ispirazione, un “Gasperini 2”, il primo a portare avanti determinate idee e lo ha fatto in modo egregio. Sta magari attraversando un momento difficile, come può succedere nella vita e in una carriera, ma non è cambiato nella forma. I risultati ottenuti non sono gli stessi del passato. Il Monza sta probabilmente performando un po’ meno, ma ha un’identità chiara e dobbiamo stare molto attenti. Ci concentriamo sulla forza del Monza e non solo sui punti deboli, perché se sbagliassimo approccio o pensassimo alla classifica rischieremmo di farci molto male. Il nostro approccio è quello di una squadra che vuole mettere dentro responsabilità, fame e organizzazione all’interno della partita. Cambia poco sotto il profilo dell’approccio quello che è l’avversario, non possiamo prescindere da determinate caratteristiche”.

SOLIDITÀ DIFENSIVA
“Meno gol sui calci piazzati contro? Noi marchiamo con un castello sulle palle inattive. Il gol contro la Juventus è diverso rispetto a quelli subiti lo scorso anno, è una situazione dinamica. Penso che Obert fosse messo bene, ma era stremato e ha perso un po’ di lucidità, permettendo a Kolo Muani di colpire di testa. Il gol nasce da una serie di errori: bisognava accorciare meglio su Alajbegovic e in area dovevamo essere più attenti nel distribuire gli spazi. Al netto dei pochi gol subiti, sono situazioni che ci indicano dove lavorare di più. Abbiamo un portiere forte come Caprile e, quando gli avversari tirano da venti metri o in mischia, è difficile farci gol. Se miglioriamo questi aspetti, con un portiere così forte possiamo continuare a subire poco. Poi ci saranno momenti in cui faremo peggio di oggi, com’è normale che sia, e dovremo essere bravi a gestire quelle fasi della stagione”.

SUGAWARA E LE SCELTE SULLA FASCIA
“Sugawara è un calciatore forte quando ha la palla tra i piedi, ha qualità anche balistica. In questo momento Zé Pedro sta facendo bene, ma Sugawara è nei miei pensieri e avrà le sue chances. In fase di non possesso deve migliorare, diminuire il tempo e lo spazio a disposizione dell’avversario e impedirgli di crossare o giocare con facilità. Sono felice di allenarlo, senza dubbio”.

IPOTESI DUE PUNTE
“Gli attaccanti che abbiamo in rosa hanno spesso giocato in un attacco a due quindi conoscono quelle dinamiche tecnico-tattiche. È un’ipotesi valida per domani, al netto di eventuali ripensamenti delle ultime ore, ma dipenderà anche dalle situazioni che si potrebbero creare a ridosso in merito alla salute dei ragazzi, se qualcuno dovesse dirmi che non è al top. Domani potrebbe essere la partita in cui giocare con due punte, sì”.

FAZZINI E LE SCELTE TECNICHE
“Fazzini è un ragazzo che fa parte della rosa del Cagliari, ha giocato quasi sempre. In questo momento sto facendo altre scelte, ma non perché ci sia un caso Fazzini: teniamo conto delle esigenze delle singole partite. Tornerà a giocare e potrà esprimere le sue qualità che sono elevate e si conoscono”.

LA SQUALIFICA E LA FIDUCIA IN MURELLI E STAFF
“Mi dispiace non essere accanto ai ragazzi, mi pesa. Ho fiducia nel mio secondo. Una delle mie fortune è stata incontrare Giacomo Murelli: si è buttato pienamente in questa avventura con me un anno fa pur avendo un determinato curriculum nel calcio, con uno Scudetto vinto nella precedente esperienza. Mi fido ciecamente di lui e del mio staff, prepariamo sempre insieme le gare, e lo ringrazio per avermi dato fiducia in un periodo in cui c’era scetticismo nei miei confronti”.

I RISULTATI E IL MOMENTO DEL CAGLIARI
“Quando si giocano appena sei partite vale tutto e niente. I punti non te li toglie nessuno e sappiamo quello che abbiamo dovuto fare per portarli a casa. Abbiamo affrontato due partite in casa da bollino super rosso contro Inter e Juventus, oltre a tre trasferte difficili. La mia energia e i miei pensieri sono gli stessi di due mesi fa: torno a casa e raccolgo informazioni per il giorno dopo al campo al fine di allenarci al meglio. Non è cambiato niente, è facile gestire questo momento”.

DEIOLA E LE SCELTE IN DIFESA
“Deiola dietro si trova a suo agio. Anche la settimana scorsa ha fatto vedere cosa bisogna mettere dentro le partite e ci ha dato massima disponibilità. Abbiamo quattro centrali di alto livello: chi gioca fa bene e chi entra fa bene. Ho l’imbarazzo della scelta, concordo con chi dice che in questo momento Alessandro sta facendo meglio dietro che in mezzo”.

Chiusura sulla sfida di vent’anni fa a Monza, da calciatore, in cui “fui un protagonista in negativo, spero vada diversamente da allora, ma è un altro calcio e un altro Pisacane, anche se tutte le esperienze servono”. E nessun commento ulteriore sull’episodio post-fischio finale di Cagliari-Juventus: “Ora penso al Monza”.

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