
Il Direttore sportivo rossoblù Pietro Accardi ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano “Tuttosport”, in edicola oggi. Qui un estratto delle sue parole:
SUL MOMENTO DELLA SQUADRA
“Non mi aspettavo un inizio così: ci stiamo godendo questo momento ma allo stesso tempo siamo equilibrati e concentrati nel sapere che siamo solo all’inizio, che il percorso è ancora molto lungo e che l’obiettivo da raggiungere è quello della salvezza. L’aspetto positivo è che i punti siano arrivati attraverso idee chiare che l’allenatore ha trasmesso alla squadra”.
RAPPRESENTARE UN POPOLO
“A Cagliari sto conoscendo una bella realtà, è bello lavorare in un posto dove stai bene con le persone. Mi hanno fatto sentire subito a casa. Per me sono aumentate le responsabilità: qui rappresenti un intero popolo, bisogna esserne all’altezza. Come ad Empoli avverto anche qui un forte senso di famiglia”.
IDEE CHIARE E APPARTENZA
“Il presidente Giulini mi ha chiesto di costruire il futuro attraverso il presente, siamo concentrati su quello che dobbiamo fare oggi. Io e il Presidente ci conoscevamo perché quando rappresentavo altre società e lui era il presidente del Cagliari avevamo avuto degli approcci diretti: mi sta trasmettendo molto e allo stesso tempo mi sta facendo crescere. Qui ho trovato un Club con le idee chiare, con una visione comune tra proprietà, dirigenza, settore giovanile, staff tecnici. Siamo un’unica famiglia che sa cosa fare, ognuno nei propri ruoli”.
LE QUALITÀ DEL MISTER
“Prima di arrivare a Cagliari ne ho approfittato per aggiornarmi, per studiare e per riflettere sugli errori commessi in passato. Sono andato a vedere partite, mi sono confrontato con i colleghi e ho approfondito la conoscenza di alcuni allenatori perché oggi ancora di più rispetto a prima sono centrali per un progetto societario, perché i giocatori hanno un bisogno maggiore di allenatori capaci di comunicare in campo. Mister Pisacane è un allenatore completo, era uno di quelli che avevo studiato, sono contento di poterci lavorare insieme: nel momento in cui hai a che fare con lui tutti i giorni ti rendi conto ancora di più del professionista che è, dell’idea di calcio che ha. È un visionario e ha una capacità pazzesca nella gestione delle risorse umane. Sembra in A da una vita, è molto più esperto e maturo rispetto all’esperienza che ha”.
SU ROMANO E MALDINI
“Romano mi aveva colpito già l’anno scorso, per come si è calato subito in un contesto complicato come quello dello Spezia: un ragazzo che alla prima esperienza tra i grandi si è saputo imporre facendo 19 partite su 19 nonostante le difficoltà fa capire che testa abbia. In estate era sicuramente molto ambito. C’erano altre squadre, ma credo che il progetto del Cagliari e soprattutto l’allenatore dal punto di vista tecnico-tattico abbiano fatto la differenza. Maldini? Quando l’abbiamo preso ci ho parlato io, ci ha parlato l’allenatore e anche il presidente stesso. Tutti noi eravamo convinti del suo talento: qui può esprimere le sue immense qualità. L’ho trovato più maturo che a Empoli. Ha le qualità per andare in doppia cifra con gol e assist. Prima deve trovare la continuità che in questi anni gli è mancata, ma che in queste prime gare sta iniziando ad avere”.
GIOVENTÙ ED ESPERIENZA
“Abbiamo dei ragazzi molto interessanti: tra gli altri, penso a Rodriguez, che ha debuttato con la nazionale uruguaiana, così come Kofler, Mendy, Liteta. Stiamo aspettando il ritorno di Idrissi e Trepy, che provengono dal nostro settore giovanile. Per noi il vivaio è un valore aggiunto. Di recente siamo aggregando dalla Primavera anche Sugamele. Non dimentico giocatori esperti come Deiola, Mina, Caprile e Winks, che sembra sia arrivato a Cagliari da una vita, e che aiutano la crescita di questi giovani calciatori”.
SULLA SFIDA ALLA JUVENTUS
“Avremo davanti una squadra forte con dei singoli importanti e con un allenatore che conosco personalmente come Spalletti, che riesce ad esaltarsi dove c’è maggiore pressione. A fine gara sarò soddisfatto se avrò visto lo stesso spirito e atteggiamento delle prime cinque partite, ma su questo non ho dubbi”.