SALA STAMPA | Mister Pisacane dopo Cremonese-Cagliari

Ultimissime - 08/01/2026
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L’allenatore rossoblù, Fabio Pisacane, ha incontrato i media al termine del pareggio in rimonta contro la Cremonese. Queste le sue parole:

SULLA GARA
“Avevamo preparato un piano gara, poi ci siamo trovati sotto: onore alla Cremonese che ha fatto una gara gagliarda, ma onore anche a noi che abbiamo fatto 21 tiri in porta, senza mollare, giocando con le nostre idee. Bravi i ragazzi, andiamo avanti così lavorando su ciò che non ha funzionato, come sempre. Nella prima parte di gara eravamo troppo molli nei contrasti, sembrava andassimo ad una velocità inferiore rispetto a quella richiesta dalla partita odierna. Tornando indietro, comunque, rifarei tutto perché si fa sempre tutto con coerenza e coscienza, parlare dopo non ha senso. Purtroppo, avevamo Kilicsoy reduce da una botta in allenamento e dovevamo gestirlo, idem Esposito acciaccato dopo il Milan. Lo svantaggio immediato ci ha costretti a cambiare quanto preparato per oggi. Venire qui e andare sotto di due gol nel primo tempo, poi non è facile: la Cremonese ha sempre fatto punti in casa a parte che con le big, oggi abbiamo ad un certo punto cambiato sistema per recuperare e l’abbiamo fatto con merito. Non portare a casa neanche un punto ci avrebbe dato grande amarezza, ripartiamo da qui e da tutto ciò che abbiamo fatto e mostrato sul campo. Perdere non avrebbe reso giustizia ai nostri ragazzi”.

I MERITI DI TUTTO IL SETTORE GIOVANILE
“Complimenti a Trepy, ma complimenti a tutti coloro che lavorano nel Settore giovanile perché sono tanti e bravi, persone competenti che lavorano per il Club con serietà e professionalità. Penso al lavoro di Erriu, Carta, Mereu, a tutti gli allenatori, a quelli che si sono succeduti negli anni. Trepy è passato per altre persone prima di me, gli hanno insegnato i valori: rispetto, disciplina, qualità tecniche e tattiche. È un lavoro di tutti che oggi mostra dei frutti importanti. Vedere segnare un ragazzo all’esordio in A, un gol così poi, è la vittoria di tutto il vivaio. Oggi dal Settore giovanile avevamo in campo anche Obert e Luvumbo, in panchina Idrissi, Pintus, Ciocci, Cavuoti e Liteta, tutti nostri ragazzi sui cui vogliamo costruire”.

MISTER NICOLA E CREMONA
“Davide è una persona a cui voglio bene, l’ho conosciuto anni fa come compagno e come allenatore poi. Sapevo di dover venire qui a combattere, lui è dentro queste partite, mi fa piacere che abbia speso belle parole per me e averlo ritrovato sul campo: sono contento che la mia squadra abbia avuto un certo atteggiamento e abbia mostrato le sue idee e qualità anche nella difficoltà. Tornare a Cremona mi ha emozionato: giocai qui a 20 anni, ci sono tornato da allenatore. Qui ora è cambiato tanto, quasi tutto, mi fa piacere che la Cremonese sia cresciuta e auguro il meglio a tutto l’ambiente”.

LA DIFESA
“Non penso sia un problema avere tre difensori così forti da impiegare: Yerry viene da due settimane ottime come lavoro. Sul campo gli errori li fa lui come altri, fa parte del gioco. Si lavora sulle imperfezioni, non crocifiggo Mina come nessun altro, Yerry oggi era pronto per giocare. Lavoreremo su ciò che non ha funzionato, come facciamo sempre. Cosa è successo alla fine con Luperto? Niente di particolare, voglio che lui guidi la squadra e in quel frangente Palestra era andato avanti. Mi dispiace che siano uscite certe voci su Lupo in questi giorni, lui è un elemento importante, forte, che ci teniamo stretto. Con lui – come con tutti – ci confrontiamo apertamente, per noi Luperto è una certezza”.

SULLE SCELTE
“Dobbiamo ripartire dai punti del girone d’andata, da quanto fatto sinora, dal nostro dna che è quello di chi non molla mai. Già da Genova si dovrà ripartire con questa base di atteggiamento. Le mosse in corsa? Mi onora se mi paragonate a Mister Ranieri in questo frangente, vi ringrazio perché lui per me è un re. Si giudica sempre sulla base del risultato purtroppo: cosa avreste detto se avessimo perso, con un errore di Mina e magari con Trepy che entra e non incide? Anche la settimana scorsa avrei potuto far entrare Trepy, poi ho preferito Pavoletti: si fanno scelte, tutti sono utili a seconda del momento. Abbiamo una partita importante tra pochi giorni: a centrocampo siamo pochi, Mazzitelli l’abbiamo aspettato e ci sta ripagando con quello che sapevamo ci avrebbe potuto dare con le sue qualità, è entrato anche lui nelle rotazioni e siamo contenti a maggior ragione ora”.

L’OBIETTIVO
“La Sardegna in Serie A è qualcosa di importante, dobbiamo ogni giorno lavorare e difendere questo traguardo perché il Cagliari ha una storia enorme, io in questo momento sono solo una piccolissima parte di questo tutto. La vittoria della Coppa Italia Primavera ha rappresentato per me qualcosa di importante: oggi il campionato Under 20 è qualcosa di significativo nel calcio, può essere paragonato alla Serie C, già al calcio dei grandi. Credo che il percorso mio, di Chivu, di Cuesta e altri allenatori giovani sia una strada importante da seguire”.

UN PENSIERO PER GIANLUCA
“Quanto è capitato a mio fratello Gianluca mi ha scosso, senza dubbio. Ha lottato per la vita. Superato lo spavento ho cercato di rimanere lucido. Il mio pensiero andava a Gianluca, ma allo stesso tempo non potevo lasciare la squadra sola. Stasera sono felice di aver regalato una gioia anche a lui”.

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