
Le parole di Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, dopo la vittoria del secondo Trofeo Gigi Riva ai rigori contro il Nizza all’Unipol Domus.
IL TROFEO GIGI RIVA
“Vincere un trofeo è sempre speciale, ma questo ha un sapore ancora diverso perché onorare Gigi Riva qui è qualcosa di fondamentale. Ci fa piacere aver vinto anche quest’anno. Abbiamo onorato la sua memoria e, allo stesso tempo, preparato ancora una volta la nostra nuova stagione, mostrando alcuni concetti, anche sbagliando qualcosa, ma registrandoci meglio nella ripresa. Siamo andati in crescendo, tenendo i tre reparti corti e facendo bene in riaggressione: sono tutte cose su cui lavoriamo da un anno e che anche i nuovi hanno già assorbito”.
LA PRESTAZIONE
“Abbiamo dimostrato di avere due anime, sia in fase di possesso che di non possesso. Potevamo vincerla nei 90 minuti se fossimo stati più precisi al tiro e nella rifinitura nell’ultimo terzo di campo. Mi è piaciuto il modo in cui siamo stati camaleontici, cambiando in corsa e migliorando durante la gara, anche al cospetto di un Nizza che in alcuni momenti ci chiudeva dentro”.
LA FASE DIFENSIVA
“Non direi che in Germania la fase difensiva non avesse funzionato, anzi: fino al 65’, prima dei tanti cambi, avevamo subito pochissimo. Ho visto sempre grande sacrificio e attenzione in tutti i test dell’estate. Quest’anno abbiamo scelto di alzare il livello della difficoltà anche nelle amichevoli e stiamo lavorando per farci trovare pronti dalla Coppa Italia della prossima settimana. In questa fase della stagione può capitare qualche blackout, ma sono situazioni sulle quali dobbiamo lavorare e concentrarci per evitarle”.
I NUOVI ARRIVI
“Chi arriva a Cagliari deve imparare prima di tutto i valori e ciò che rappresenta questa maglia. Questo è un gruppo forte e lo ha dimostrato anche in queste settimane. Sono arrivati tre elementi nuovi e forti che vanno a puntellare alcuni ruoli e la società si sta muovendo per completare ulteriormente la squadra e farci trovare pronti per i primi impegni ufficiali. Stiamo lavorando per costruire una squadra completa e la società mi ha messo a disposizione altre tre pedine per permettermi di assemblarla al meglio. Sono contento di tutti, perché sto vedendo la mentalità giusta e una buona acquisizione dei concetti sui quali lavoriamo da un anno”.
LE CARATTERISTICHE DEI NUOVI
“Kevin Carlos è stato visionato a lungo dall’area scouting. Ha fame, capacità di sacrificio e può darci tanto. Maldini ha qualità e deve fare soltanto il clic definitivo: magari lui, come altri in passato, troverà a Cagliari la dimensione giusta per consacrarsi. Aurelio ci dà un’alternativa a Obert sulla sinistra e ci permette di aspettare Idrissi, che non dobbiamo dimenticare”.
FELICI
“Felici ha qualità e caratteristiche precise. Per me è importante dargli fiducia e portarlo alla condizione migliore, perché può darci tanto e starà a me farlo rendere al meglio. Intanto è importante che stia bene e ritrovi sempre più confidenza anche nei contrasti: significa avere superato del tutto il trauma dell’infortunio al ginocchio”.
LA QUESTIONE ESPOSITO
“In una serata che appartiene al Cagliari e alla sua gente, parlare del singolo è riduttivo. Oggi è giusto elogiare il collettivo e sottolineare quello che fa questo gruppo. Mi piace concentrarmi su quanto visto stasera e su quello che hanno fatto i ragazzi”.
LA RICERCA DEL GOL
“Stiamo lavorando. Il problema si pone quando non trovi le opportunità e non costruisci, mentre noi stiamo creando tanto. Col tempo e con il lavoro arriveranno anche le finalizzazioni. Dobbiamo essere più precisi al tiro e nell’ultimo terzo di campo, ma la cosa importante è continuare a costruire le occasioni”.
COSA MANCA ALLA SQUADRA
“Sono domande da fare al direttore Accardi. Non voglio essere diplomatico, ma credo che la società stia facendo di tutto per costruire una squadra con la quale portare avanti le nostre idee. Stiamo lavorando per completare la rosa e arrivare pronti ai primi impegni ufficiali”.