
Conferenza stampa alla vigilia di Cagliari-Inter per Fabio Pisacane, allenatore rossoblù che ha incontrato i media al CRAI Sport Center.
CONTRO I CAMPIONI D’ITALIA
«L’Inter è cambiata poco, ha tanti giocatori che aveva già lo scorso anno e ha aggiunto nuove frecce al proprio arco. È una partita da bollino rosso, ma non ci sono gare scontate in questo campionato. Per ribaltare il pronostico dobbiamo mettere dentro tutta la nostra garra. Cambia che lui ha uno Scudetto sul petto, mentre io ho ancora il fuoco dentro come se avessi iniziato 30 giorni fa. Provo affetto per Christian Chivu, l’ho affrontato già in Primavera, si merita ciò che ha ottenuto, per valori umani prima che per le grandi qualità da tecnico».
PARMA, FIDUCIA MA NON CREDITI
«Parma ci ha dato fiducia, non crediti. Contro l’Inter dovremo avere una ferocia e un’intensità diverse. Il margine di errore diminuisce e dobbiamo fare una partita differente. A Parma potevamo gestire meglio qualche situazione nell’ultimo terzo di campo. Abbiamo fatto bene, ma questo non significa che quello sia il nostro standard. Dobbiamo adattarci all’avversario e alle nostre possibilità, alzando l’asticella e sapendo che non è detto che ciò sia sufficiente. Ma penso che lavorando nel modo giusto, credendoci e facendo tutto bene sia più facile che anche l’episodio vada dalla tua parte».
ROMANO, CRESCERE SENZA VOLI PINDARICI
«Sono rimasto colpito dalla sua prestazione, ma non avevo dubbi, e da come ha reagito nei giorni successivi visto il clamore attorno a lui. Lo conosco da quando ho iniziato ad allenare la Primavera del Cagliari. Ha sempre rubato l’occhio. Il calcio può illuderti di essere un ottimo giocatore oppure un brocco, e poi ribaltare tutto con una partita. Romano sa dove vuole arrivare e non può permettersi voli pindarici. Questa prestazione deve indicargli la strada, senza farlo sentire arrivato».
MERCATO APERTO, SQUADRE IN EVOLUZIONE
«Quelli che sono andati via ci hanno dato una grandissima mano per mettere i nuovi nella condizione di conoscere l’ambiente e le nostre richieste. Dopo trenta giorni possono già camminare da soli e saranno loro a fare con i prossimi arrivati quello che hanno fatto i compagni. Abbiamo avuto modo di lavorare sia sul possesso sia sul non possesso, non è semplice col calciomercato aperto ragionare quotidianamente con ragazzi pronti ad andare via o con elementi che arrivano dopo avere lavorato per un mese e mezzo in un contesto diverso. Speriamo che in futuro questa finestra di mercato possa accorciarsi».
FADERA E LE SOLUZIONI IN ATTACCO
«Sappiamo quello che può darci in questa stagione con le sue caratteristiche. Attacco? Sono soddisfatto di come ha giocato Mendy a Parma e Kevin Carlos questa settimana si è allenato bene. Dipenderà anche dal sistema di gioco: possiamo giocare con due punte di ruolo, entrambe strutturate oppure con una che possa fare da boa e una più di movimento».
MINA, UNA PRESENZA IMPORTANTE
«Ha fatto venti giorni buoni, si è allenato molto bene e vedremo nella rifinitura di domani. Una squadra come la nostra ha bisogno del sudore di ogni singolo giocatore. Mina è importante e in questo tipo di partite si fa sentire. Mercato? Il Club sa quali sono le mie richieste. Abbiamo identificato un giocatore sulla trequarti, è giovane ed è giusto non fare il suo nome. Ho chiesto anche un centrocampista perché nelle rotazioni abbiamo bisogno di un elemento in più per fare rifiatare un po’ tutti. Adopo non è sul mercato, l’ho ribadito alla Società. Per me è intoccabile. Ciervo? Ci siamo visti dopo il suo arrivo a Cagliari, ha caratteristiche ben precise. È un giocatore che ci può permettere di cambiare struttura durante la gara ove bisogno, un po’ come faceva Palestra l’anno scorso».
IL SALUTO A ZAPPA
«Merita tutta la mia attenzione. In ritiro mi ha manifestato la volontà di fare un’esperienza nuova con la sua famiglia e io gli avevo dato la parola che lo avrei lasciato andare quando avessimo trovato un’alternativa a destra. A pochi giorni dalla fine del mercato è emersa la possibilità che partisse, ma ho comunque lasciato che Gabriele facesse questo passaggio. Lo ringraziamo per l’attaccamento che ci ha dimostrato in tutti questi anni».
TREPY, LA BELLA NOTIZIA
«La bella notizia è che Yael è uscito dall’ospedale, da ieri ha iniziato il suo nuovo percorso ad Arco di Trento e non vediamo l’ora di riaverlo con noi. Ringraziamo il professore Cristiano Sarais che lo ha seguito e ci ha dato una grandissima mano sin dal primo momento. A lui va il mio e nostro ringraziamento profondo».