
L’allenatore rossoblù Fabio Pisacane ha presentato in conferenza stampa la sfida al Napoli, anticipo della 30ª giornata del campionato di Serie A in programma venerdì 20.
RIPARTIRE SUBITO
“Da subito, io come la squadra, ci siamo resi conti di aver offerto una prestazione non all’altezza: abbiamo fatto una gara negativa sotto tutti i punti di vista, abbiamo perso un’occasione importante. Sentiamo tanta fiducia attorno a noi da parte di tutte le componenti, soprattutto dai nostri tifosi. Anche per questo siamo molto dispiaciuti per quanto successo a Pisa”.
VOGLIA DI RISCATTO
“Abbiamo avuto pochi giorni per preparare questa partita, ma veniamo da una prestazione molto negativa: immagino che i ragazzi abbiano una grande voglia di riscatto e non vedano l’ora di scendere in campo per questo. Non a caso sono stati proprio loro a chiedermi di poter iniziare il ritiro con un giorno di anticipo: hanno percepito il momento, hanno capito che solo restando insieme, compatti, si può migliorare. Il Napoli è una big del nostro campionato, lotta per le primissime posizioni. E sappiamo bene che questa non è una gara come le altre”.
LA SFIDA AL NAPOLI
“Il Napoli ha una rosa vasta, fatta di campioni: anche senza alcuni dei suoi top player ha fatto punti e conquistato vittorie. Al netto di chi giocherà di loro, il nostro atteggiamento potrà incidere tanto sull’economia della gara, come già successo contro Roma, Juventus, o proprio con il Napoli, sia all’andata in campionato – quando abbiamo perso la partita negli ultimi quindici secondi di gioco – sia in Coppa Italia, dove siamo arrivati ai calci di rigore. In tutte quelle occasioni abbiamo messo in campo rabbia, furore agonistico, qualità che a Pisa non si sono viste. Le ultime gare contro il Napoli hanno comunque dimostrato che contro una squadra del genere non ti puoi permettere la minima disattenzione, sono subito pronti ad approfittarne”.
LE SCELTE
“Fatta eccezione per Belotti, Felici e, ovviamente Idrissi, abbiamo recuperato quasi tutti. Manca solo Borrelli, che prosegue il personalizzato; Liteta ha preso una botta alla caviglia, sarà da valutare. Deiola ha messo una settimana in più di lavoro nelle gambe, idem Mazzitelli. Alessandro viene da uno stop molto lungo, circa tre mesi. Il suo impiego dall’inizio? Ė uno di quei dubbi che mi porterò sino all’ultimo. Gaetano è un calciatore che ti permette di avere delle geometrie, soprattutto sotto pressione: a Pisa non mi è dispiaciuto in certe situazioni, in altre poteva fare meglio, ma non dimentichiamoci che anche a lui rientrava dopo diverse gare. Chi giocherà a sinistra? Rodriguez può ricoprire quella posizione, poi dipende dalla struttura che applicheremo in fase di non possesso e possesso. Palestra ha già ricoperto in passato quel ruolo, anche all’Atalanta: non a caso era stato preso anche per la sua duttilità, può giocare in entrambe le fascie”.
LA GIUSTA MENTALITÀ
“C’è un problema di approccio alle gare? Le partite durano cento minuti, non è solo una questione di ciò che fai nei primi quindici. Questa squadra ha preso undici gol in quattro partite contro Genoa e Pisa, tra andata e ritorno. Allo stesso tempo, ha fatto sei clean sheet, di cui quattro contro Juventus, Roma, Como e Lazio. Questi ragazzi, nonostante le numerosissime assenze che hanno caratterizzato la nostra stagione, non hanno mai trovato alibi, non si sono mai pianti addosso: sono rimasti sempre fedeli ai propri principi, sacrificandosi l’uno per l’altro e lottando sempre”.
SUI SINGOLI
“Esposito? Per noi è importante, la sua assenza a Pisa si è sentita: è un calciatore moderno, ha un grande spirito di sacrificio, anche quando non glielo si chiede è sempre pronto a fare quella corsa in più per aiutare il compagno. Ė tecnico, tatticamente ti sa offrire tante soluzioni, più che quella che gli diamo, è lui che cerca di trovare la giusta collocazione in campo in base alla gara e ai suoi momenti. Semih? Sta osservando il Ramadan, questo può aver inciso sulle sue prestazioni. Abbiamo bisogno di bilanciare le energie in rosa. Folorunsho a Pisa ha sentito un fastidio al ginocchio dove aveva subito l’ultimo infortunio, in quello stesso frangente anche Adopo era a terra dopo una botta alla coscia. All’intervallo ho fatto uscire Adopo, Folo ha dato la disponibilità a restare in campo, volevamo cercare di riempire l’area – cosa che poi in realtà non ci è riuscita – anche grazie alla sua fisicità. Si è sentito in colpa sul secondo gol, anche se in realtà si è trattato di un errore generale. Non voleva abbandonare la squadra in quel momento, anche se a volte può essere più funzionale per tutti un pizzico di sano egoismo. Questa settimana si è allenato regolarmente”.