
Queste le parole di Fabio Pisacane dopo la sfida vinta dal Napoli in casa del Cagliari per 1-0 con gol di McTominay in avvio di gara. L’analisi del tecnico rossoblù con i media presenti nella pancia dell’Unipol Domus.
LA CLASSIFICA
“L’ho sempre guardata poco, inutile preoccuparsi e distrarsi. Rimaniamo concentrati su quello che facciamo in allenamento e in partita. Non è un momento felice ma dobbiamo andare avanti e continuare a lottare perché mantenendo positività alla fine anche gli episodi andranno dalla nostra parte. Oggi paghiamo dazio per un gol brutto subito in avvio di gara, una palla sporca con una serie di rimpalli in una situazione dove eravamo messi bene, peccato perché quest’anno col Napoli abbiamo perso nei secondi finali, nei secondi iniziali e ai rigori. Non ci gira bene, ma andiamo avanti e sono convinto che perseverando con fiducia e attenzione anche gli episodi andranno dalla nostra parte”.
PALESTRA E CAPRILE IN NAZIONALE
“Complimenti ai nostri ragazzi azzurri, sono davvero felice per Marco ed Elia. Tengo custodito nel cuore quello che oggi ha voluto dirmi Palestra nel pomeriggio durante il riposo della squadra, si è sentito di ringraziarmi per questo traguardo che ha raggiunto, ma il contenuto delle sue parole lo tengo per me. Siamo contenti anche per Semih che va in Nazionale maggiore, sono frutti del nostro lavoro e significa che dobbiamo continuare a perseverare migliorando sempre per uscire da questo momento.”
LE SCELTE DALL’INIZIO E IN CORSA
“Quando fai un piano gara ragioni su tutta la partita. Abbiamo ottenuto risultati contro le grandi perché abbiamo fatto letture giuste che ci hanno portato vantaggi. Non sappiamo come sarebbe finita oggi con più giocatori offensivi, rifarei tutte le scelte senza dubbio. L’unica scelta di un certo tipo è stata Folorunsho e non Kilicsoy, che non volevamo spremere dall’inizio. I cambi? Stavamo perdendo e volevamo essere più incisivi senza stravolgere l’equilibrio, cercando di pungere di più soprattutto a destra. Poi ho inserito Deiola per Adopo, tutto secondo il piano gara. Con il Napoli è impensabile iniziare con tanti giocatori offensivi, ma durante la partita si possono provare più soluzioni e lo abbiamo fatto secondo quelle che erano le nostre possibilità”.
PAURA E MOMENTO
“Ho sempre detto che la paura è un sentimento utile per essere più concentrati e non superficiali, consapevoli di ciò che ci aspetta. Una sana paura è importante. Il nostro cammino è chiaro e abbiamo già attraversato un lungo periodo senza vittorie da cui siamo usciti rimanendo verticali. Occorre essere lucidi, sereni e lavorare insieme per arrivare al nostro obiettivo.”
RITORNI IMPORTANTI
“Siamo contenti di aver ritrovato Gaetano e Deiola. Non sono ancora al top ma averli di nuovo con noi e poterci lavorare durante la sosta è un aspetto positivo da cui ripartire. Valuteremo le condizioni di Liteta che ha subito una contusione alla caviglia sinistra in allenamento”.
RATERINK E MENDY
“Hanno fatto quello che gli abbiamo chiesto. Othniel è arrivato a gennaio e sta proseguendo il suo inserimento; perché lui e non Zappa? Semplice scelta tecnica. Paul poteva darci pericolosità e fisicità davanti, ha giocato con coraggio e personalità nonostante la giovane età, dimostrando di essere un prospetto su cui continuare a lavorare.”
EMOZIONI CONTRO IL NAPOLI
“Penso a un popolo, quello sardo, che da undici anni mi ha adottato, che sono onorato di rappresentare e che spero di portare presto alla salvezza insieme ai calciatori e al mio staff. Queste sono le emozioni che provo ogni giorno, nient’altro”.
PROBLEMA OFFENSIVO
“Quando non fai gol tutto si accentua. Oggi la squadra ha fatto ciò che poteva, dispiace prendere gol nei primi 90 secondi. Non ci è girata bene nelle due gare contro il Napoli: li avevamo lasciati con tanti top player e li abbiamo ritrovati con gli stessi in campo. Penso che stasera siamo mancati in alcuni dettagli anche in altri settori di campo, non solo nell’ultimo terzo al momento di rifinire o concludere. Però rispetto a Pisa si è visto un Cagliari con uno spirito diverso. Dobbiamo ripartire da lì, non soddisfatti perché abbiamo perso ma rincuorati per l’atteggiamento.”
IL RUSH FINALE
“Noi siamo partiti bene con cinque punti nelle prime sette, poi abbiamo avuto mesi difficili e ci siamo ripresi a inizio 2026. Ora siamo di nuovo in una fase complicata. In questi momenti è importante rimanere verticali, positivi e concentrati. Torno a casa rincuorato perché dopo Pisa ho visto un Cagliari diverso, con un atteggiamento che ci appartiene. È stata una partita diversa rispetto a Pisa, dove non abbiamo giocato da Cagliari. Nella prestazione non abbiamo sbagliato più di tanto. Non possiamo essere contenti quando perdiamo, ma è stata una prova diversa dall’ultima. Anche col Como avevamo fatto vedere cose buone, ma serve di più per portare a casa punti. La sosta? In questo momento ci aiuta. Di solito quando vinci o vivi un bel momento non vuoi fermarti, ma adesso ci permette di lavorare su diversi aspetti e recuperare energie e condizione. Tanti giovani? Li conosco bene, li ho allenati in passato a parte Semih e Raterink, sono ragazzi in cui credo e che meritano spazio venendo aspettati, lasciando loro anche il tempo di sbagliare. Non li faccio giocare per prendermi dei meriti o dei complimenti.”