
Queste le parole di Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, dopo la vittoria del Cagliari sulla Juventus all’Unipol Domus.
RAGAZZI EROICI
“C’è soddisfazione, la squadra ha messo dentro ordine e spirito di sacrificio, questo certifica ancora di più che se manchiamo in certe partite spesso fa parte del percorso e occorre crescere gradualmente. Oggi i ragazzi sono stati eroici, hanno fatto una grande partita, tutti. Oggi fatico a trovare un calciatore che prenda solo 6 in pagella. Una grandissima risposta, mi auguro che la squadra possa imparare da questa partita capendo che può fare ancora di più, e che aumenti l’autostima. Sulla fascia destra abbiamo fatto molto bene con Ze Pedro e Palestra, raddoppiavano bene e abbiamo limitato Yildiz e Cambiaso, su quella fascia si sono giocati i duelli più importanti della gara. Fa effetto perché nel 2020 l’ultima vittoria del Cagliari ero in panchina da calciatore, oggi da allenatore. Bello”.
GAETANO PLAY
“Un’idea che nasce anche dalla volontà di dire la nostra e non subire e basta, Gianluca ci permetteva di avere palleggio, ma mi ha colpito la sua fase di non possesso e me la porto a casa stasera. Oggi abbiamo una ulteriore freccia nell’arco ma già aveva giocato lì, perché sia io che lui stesso vediamo Gaetano in quella posizione di campo. Meritava questa prestazione e soddisfazione. Gaetano play non è una novità, già col Bologna giocò lì, poi bisogna essere equilibrati nei giudizi perché se lui non avesse fatto questa prestazione sarebbe stato distrutto e non solo lui. Noi li vediamo tutti i giorni e decidiamo in base a tanti fattori, e oggi Gianluca ha fatto davvero una prova importante senza palla. Può essere un plus per noi, non solo lui. Mi auguro lo siano, e che arrivi chi deve arrivare, tutti sono importanti per il nostro percorso.”.
LA DIFESA
“Rodriguez out da cosa dipende? Luperto è un calciatore forte tecnicamente e tatticamente ma anche umanamente, per questo sono stato a volte severo con lui perché conosco le sue qualità e pretendo tanto. La crescita di Rodriguez e di altri ragazzi passa dall’esempio dei più esperti come lui, Mina e altri. Juanchi è fortunato a giocare in una squadra importante per storia come il Cagliari, e avere un gruppo di ragazzi sani che lo mettono nelle condizioni di crescere. A Genova se guardiamo la formazione c’erano pochi esperti a parte Luperto e Mazzitelli, quindi una squadra che chiaramente ha bisogno di crescere con tutti gli elementi, i più maturi e i giovani”.
TIFOSI, POPOLO SARDO SUPER
“Ringrazio i tifosi per la loro pazienza, il sostegno incessante, hanno atteso tanto per una vittoria in casa, non mollano mai, ci aspettano e aspettano me che sono all’esordio, insomma li ringrazierò sempre. L’esultanza? C’è quello che ho passato in questi giorni in cui pensavo a riscattare il risultato per la nostra gente, c’è la voglia di non deludere un popolo, di ringraziare la nostra gente per la pazienza nei nostri confronti. Sono doppiamente riconoscente con la nostra gente, tutti i sardi che tifano il Cagliari e che sono davvero ovunque. Io qui nel Cagliari ho fatto undici anni, mi sono formato come allenatore nel vivaio, ormai quello sardo è il mio popolo e lo ringrazierò sempre per la pazienza e il sostegno che ci danno in ogni luogo”.
YERRY LEADER
“Mina è un bravissimo ragazzo, bisogna conoscerlo bene e allenarlo. È cresciuto nei vicoli della sua città, come me a Napoli: ha ambizione, un leader vero, purtroppo quest’anno non lo abbiamo sempre avuto con continuità e so quanto ci tenesse oggi a fare bene stasera. A Mina va detto grazie ancora di più perché anche oggi ha stretto i denti, voleva giocare, abbiamo parlato sino all’ultimo, al netto della sua leadership va aiutato anche lui perché può darci tanto.”
BRAVO, ZÉ PEDRO
“Un ragazzo che ha pagato l’infortunio, come tanti. Conosciamo il suo valore, siamo davvero tutti felici per lui, lo merita prima di tutto come uomo oltre che calciatore che comunque ha una bella esperienza ad alto livello visto il passato al Porto”.
SCHEMA SU PUNIZIONE
“Non è assolutamente un colpo di fortuna, merito di Murelli e Battilana che curano le palle inattive. Loro difendono con il castello come noi, ha fatto la differenza il piede di Gaetano e i tempi nel tiro di Mazzitelli. Giusto dare i meriti al mio staff che cura i piazzati”.
RISULTATO MA NON SOLO
“Il dibattito tra risultatisti e giochisti? Io sto in mezzo, ognuno ha la sua idea e mentalità di lavoro e di gioco. Noi stiamo facendo il massimo con una rosa falcidiata dagli infortuni, oggi abbiamo perso anche Zappa, però stiamo dando davvero il massimo e oggi si è visto. Non bisogna giudicare gli allenatori solo per il risultato, a me piace sicuramente ottenere l’obiettivo ma anche giocare bene chiaramente quando possibile e in relazione ai propri mezzi, diciamo che mi mantengo in mezzo in questo dibattito”.
LO STOP DI ZAPPA
“Conoscendolo, per fermarsi così credo non sia una sciocchezza. Farà gli esami e vedremo, speriamo bene perché ci dà tanto sotto il profilo umano e tecnico. In ogni caso, dico che la prestazione di oggi non condizionerà il mercato, i ragionamenti odierni sono stati fatti anche pensando alle varie dinamiche che conosciamo”.
POCHI CAMBI
“Non volevo stravolgere la squadra che stava funzionando, se avessimo preso gol all fine sappiamo tutti che i giudizi sarebbero stati diversi, conosciamo il calcio e come vanno queste cose”.