
L’allenatore rossoblù Fabio Pisacane ha incontrato i media nella sala stampa del CRAI Sport Center per presentare il match di sabato all’Unipol Domus. Queste le sue parole:
IL RITIRO AL CRAI SPORT CENTER
“Il ritiro di questi giorni – così come lo abbiamo fatto noi – è stato importante, dopo otto gare senza vittorie è giusto passare ancora più tempo insieme, compattarsi ulteriormente. Il ritiro non è stata una scelta punitiva causata dal fatto che questi ragazzi non abbiano dato il massimo: purtroppo non è bastato per fare punti. In questo sport capitano situazioni del genere: non siamo stati i primi, non saremo l’ultima squadra che cerca di tirarsi fuori da un momento così stando più tempo insieme”.
VERSO LA CREMONESE
“Pavoletti – e ovviamente Felici e Idrissi – sono ai box, gli altri sono tutti a disposizione. Belotti e Borrelli hanno una settimana in più di allenamenti nelle gambe, sono recuperati. Sì, la gara contro la Cremonese è una finalissima: al netto della classifica, in ognuno di noi ci deve essere un forte sentimento di rivalsa, la voglia di tornare a fare punti ad ogni costo. Mi auguro di poter portare a casa l’intera posta in palio: nel primo tempo di Reggio Emilia e – a tratti – nella seconda frazione, la squadra avrebbe meritato di più. Evidentemente, però, quanto fatto non è servito per conquistare un risultato positivo. Giampaolo è un allenatore che non ha bisogno di presentazioni, fa da tanto questo lavoro e si è fatto apprezzare tantissimo nel corso degli anni. Ha avuto modo di lavorare alcune settimane con la sua nuova squadra, credo che ad un allenatore come lui non serva tanto per fare certe letture e far passare alla sua squadra certi messaggi. Sarà una gara insidiosa, noi li abbiamo studiati e cercheremo di mettere le nostre armi in campo per vincere”.
DARE TUTTO IN CAMPO
“A sette giornate dalla fine, tutti hanno pressione: per noi vincere domani significherebbe fare altri tre piccoli avanti rispetto a loro. Però poi ci saranno altre sei gare, ancora 18 punti a disposizione. E il calcio illude: la Serie A non ti permette distrazioni, perdi quattro gare di seguito, manco te ne accorgi e ti ritrovi in uno stato d’animo completamente diverso. Così come è successo proprio a noi. Recuperiamo alcune frecce, possiamo avere più scelte, soprattutto in avanti, dove spesso siamo arrivati contati. Ma la differenza poi la farà ciò che uno ha dentro e noi domani, se vogliamo far nostra questa gara, dobbiamo tirar fuori dal nostro profondo qualcosa in più. Il caldo sarà un fattore: freschezza atletica ed esperienza saranno entrambe importanti”.
L’ORA DEI FATTI
“Le cause del nostro momento negativo? Possono essere tante, ne abbiamo già parlato. Inconsciamente può essere subentrata troppa serenità una volta raggiunto un certo margine; abbiamo avuti tanti infortuni; possono esserci state delle mie colpe riguardo alcune scelte. Chiaro che nessuno avrebbe voluto mai questa situazione. Quel che è certo è che quando non vinci per due mesi, dispiace. Delle ultime otto partite, però, ne abbiamo steccate solo due; nelle altre – nonostante si scenda in campo per fare sempre risultato – sapevamo che avremmo potuto trovare delle difficoltà. Ho visto, però, delle buone prestazioni, non solo contro il Sassuolo, ma anche contro il Napoli, ad esempio. Ora, però, non c’è tempo per le varie analisi, è l’ora dei fatti”.
TUTTI UNITI
“So bene, lo so dalla prima giornata, che la mia panchina è legata al raggiungimento di certi risultati. Non eravamo dei fenomeni quando vincevamo né possiamo essere diventati dei brocchi adesso: diversi fattori, come ho detto, ci hanno portato in questa situazione. Ora dobbiamo essere bravi a venirne fuori. Mi sono preso una responsabilità grandissima dal prima giorno e sono convinto di portarla a termine. Tutta l’energia che ho, la metto per regalare una soddisfazione alla nostra gente, che mi fa sentire il proprio sostegno. Questo è quello che mi gratifica. Le mie sensazioni sono positive. Dobbiamo superare questo momento, alla fine – ne sono convinto – trionferemo.
SUI SINGOLI
“Semih è un calciatore che preferisce più sfilarsi che giocare da prima punta, vuole stare nel vivo del gioco, può coesistere con Borrelli. Esposito, anche nell’ultima gara, avrebbe potuto fare qualche rete in più: in questo momento è in buona condizione, così come altri in rosa. Zappa per noi è un calciatore importante, ha senso di responsabilità, attaccamento alla maglia. Ha subito un infortunio prima della Juve, la squadra ha trovato una quadra tattica, c’è stata l’esplosione di Zé Pedro. Chi giocherà domani, lo vedremo. Abbiamo bisogno di tutti, Gabriele non ha fatto mai mancare il suo apporto e può essere tra quelli che ci porterà alla salvezza. Luperto? Sarò felice di rivederlo. All’inizio non ci siamo presi, ma conoscendoci pian piano ci siamo avvicinati e capiti. Se avrò modo di parlarci, lo farò volentieri e lo abbraccerò: è un ragazzo dai valori importanti, tutte le volte che è stato chiamato in causa ha cercato di dare il suo contributo, quando non è stato chiamato in causa è stato un professionista. Questo per me vale tutto”.