
L’allenatore del Cagliari Fabio Pisacane ha parlato con i media alla vigilia di Cagliari-Juventus di sabato 17 gennaio all’Unipol Domus (ore 20.45, diretta su Sky Sport e DAZN). Questa la sua analisi pregara dalla sala stampa del Crai Sport Center.
LE SCORIE DI GENOVA
“Non è mai bello perdere e quindi c’è sicuramente qualcosa da rivedere. Nell’analisi della gara di Genova si sono viste tante cose già notate in passato, ci sono delle leggerezze sui gol subiti che vanno gestite diversamente, e non so quanto si possano allenare perché sono dinamiche di campo. Sul gol di Frendrup c’è stato un errore collettivo più che individuale, potevamo accorciare di più e meglio, mentre la rete da calcio piazzato è frutta di una pessima distribuzione dei calciatori e di un comportamento rivedibile una volta partita la palla. La sconfitta è maturata in modo più severo del dovuto e questo aumenta l’amarezza, dopo la partita le facce erano ovviamente piene di scoramento perché quando perdi fa male, non dobbiamo però fare drammi perché si è persa una gara, uno scontro diretto, ma il campionato è molto lungo e bisogna lavorare per aumentare il nostro livello in termini di equilibrio e personalità, doti che fanno la differenza”.
LA CONDIZIONE DI YERRY MINA
“Mina sta lavorando per tornare alla forma migliore, a volte rischi qualcosa facendolo giocare perché ha bisogno anche della partita per arrivare alla sua condizione ideale, non bastano solo gli allenamenti. Le scelte non sono mai casuali, e sono frutto di aspetti legati all’avversario, al piano gara, alla condizione dei ragazzi. Detto ciò, domani Mina può partire dal 1′”.
LA SFIDA ALLA JUVENTUS
“Non ci sono calciatori del passato o attualmente juventini che prenderei nella mia squadra, perché più che altro penso a noi, al nostro momento, a quello che dovremo provare a fare. Oggi è il tempo di ragionare sull’attualità e non sul fantacalcio. All’andata abbiamo sfidato una Juventus che veniva dal cambio di allenatore poche settimane prima, stiamo lavorando per capire come limitarla, penso che possiamo dire la nostra nell’ambito delle nostre prerogative. Oggi la Juventus è più quadrata, numeri alla mano, e più in fiducia. Come si affronta? Bisognerà moltiplicare tutti gli sforzi, non puoi pensare di fare risultato contro la Juventus facendo il 100%, ma servirà di più: furore, tenacia, attenzione, concentrazione per 100 minuti e anche di più. Se avremo questo atteggiamento l’episodio andrà dalla nostra parte. Influenze dal mercato? No, chi verrà convocato lo sarà perché idoneo a portare il proprio contributo se chiamato in causa”.
SERVE MAGGIORE ATTENZIONE
“Prendere gol nei primi minuti del primo tempo, come contro Cremonese e Genoa, o del secondo come avvenuto col Milan, è sinonimo di mancanza di attenzione. Bisogna sempre essere sul pezzo, rimanere corti, tenere bene il campo, sono cose cui non puoi derogare al cospetto delle grandi squadre ma in generale nel calcio moderno. L’attenzione è fondamentale, certamente è un qualcosa che i leader del gruppo possono trasferire ancora di più ai compagni”.
GRAZIE PER TUTTO E IN BOCCA AL LUPO, MARKO
“Ho avuto la fortuna di accogliere Rog nel 2019 quando arrivò al Cagliari, un ragazzo dalle enormi qualità umane e anche tecniche, perché quando arrivò era davvero un lusso per noi. Un calciatore con strappo e caratteristiche in grado di fargli fare una carriera ben diversa, purtroppo gli ostacoli nel suo percorso gliel’hanno impedito. Sono stato fortunato e onorato di averlo allenato in questi mesi”.
IL MOMENTO DI LUVUMBO
“Zito viene dalla Coppa d’Africa, è un elemento abituato a giocare competizioni internazionali con stress emotivo e fisico molto elevati. Ha un grande attaccamento alla maglia, gli ho consigliato di non leggere commenti o critiche in questi giorni, ma è bene pensare a lavorare come sta facendo, al dare tutto per essere ciascuno di noi conscio di fare il massimo. Zito dà sempre tutto, ha avuto qualche intoppo fisico in passato, nelle ultime gare è stato maggiormente chiamato in causa, andiamo avanti tutti insieme con la fiducia nel lavoro”.
LA CRESCITA DI TREPY
“Trepy lo conosco bene, ovviamente. L’abbiamo visto svariare sul fronte offensivo perché ha determinate qualità, penso che partendo da destra per attaccare il cono porto possa fare male all’avversario. Ha qualità importanti ma deve mangiare ancora tanta erba, bisogna essere equilibrati nei giudizi, sia in positivo che in negativo. Va lasciato crescere con calma, è un elemento che come altri stiamo coltivando e mi auguro che si riesca ad avere la giusta serenità nella sua gestione”.
OBIETTIVO CENTROCAMPISTI
“A centrocampo soffriamo un po’ numericamente per via degli infortuni. Con la società c’è confronto quotidiano, sappiamo dove vogliamo e dobbiamo intervenire, tutto sarà frutto di valutazioni attente e ponderato, senza volontà di stravolgere la rosa”.