SALA STAMPA | Pisacane prima di Cagliari-Juventus

Prima Squadra - 10/10/2026
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La vigilia di Cagliari-Juventus nelle parole di Fabio Pisacane. Rispetto per il valore dei bianconeri ma anche fiducia nella propria identità e voglia di ritrovare intatti entusiasmo, ritmo e connessione mostrati prima della sosta. “Dobbiamo mettere in campo il nostro DNA e meritarci l’affetto della gente con il sacrificio”.

LA PREPARAZIONE
“Nel 2026 nessuna partita si prepara da sola. Questa non ha bisogno di presentazioni, ma noi non soffriamo di vertigini: sappiamo cosa abbiamo fatto per totalizzare 12 punti, ora inizia un campionato nuovo. Voglio ritrovare la compattezza con cui abbiamo cominciato, dal punto di vista delle motivazioni ci sta che affrontare la Juventus possa essere qualcosa di speciale, poi vai in campo e devi avere preparato al meglio tutti insieme lo spartito da interpretare dall’inizio e in corsa”.

LA JUVENTUS
“Mi aspetto una squadra che vuole giocare a calcio, con tantissima qualità. Mi aspetto che venga a Cagliari per fare bottino pieno, noi dobbiamo renderle la vita difficile. Hanno giocatori bravi a giocare in mezzo e larghi, variando dal 3-4-3 al 4-2-3-1 in base al movimento di determinati calciatori, penso a Conceicao. In queste cinque partite hanno avuto un’identità chiarissima, noi dovremo farci trovare pronti”.

I PUNTI DEBOLI DEI BIANCONERI
“L’unica partita della Juventus che non ho guardato è quella contro il Sassuolo. Loro sugli esterni hanno potenziale, ma con queste squadre è difficile trovare anche il pelo nell’uovo. Dobbiamo trovarlo e cercare di sfruttare le loro debolezze. Abbiamo tantissimo rispetto, ma giochiamo in casa e lo stadio è pieno: dobbiamo meritarci l’affetto con il sacrificio”.

I NUMERI DELLA DIFESA
“Mi piace avere la miglior difesa, ma guardo anche ai tiri presi. Quando si parla di numeri dobbiamo approfondire: di 102 tiri ne abbiamo presi solo 20 in porta, con una media di quattro a partita. I numeri vanno studiati e approfonditi per leggerli nel modo giusto, poi alla fine quello che fa la differenza è la fame, la dedizione, e il risultato finale che come sempre guida tutti i giudizi”.

IL PRECEDENTE DELLA SCORSA STAGIONE
“Gli obiettivi? Non è cambiato niente, loro lottano per lo Scudetto e noi per salvarci. Noi abbiamo lasciato andare via dei ragazzi e li abbiamo rimpiazzati con dei giovani. I due club hanno budget e obiettivi diversi, ma non permetterò alla mia squadra di avere meno fame nella partita di domani”.

LA SOSTA E L’ENTUSIASMO DEI TIFOSI
“La sosta ci ha permesso di recuperare energie e recuperare chi ha speso tanto. Domani vedremo se le mie parole potranno andare di pari passo con quello che la squadra metterà in campo. Mi aspetto disponibilità, sacrificio e la mentalità con cui siamo partiti. La sosta è stata lunga, mi aspetto di ritrovare entusiasmo, ritmo e connessione. I video sui social? Mi sono arrivati, mi hanno fatto piacere e mi hanno strappato un sorriso. C’è tanta passione, lo si vede anche da questi video, ma ribadisco e siamo consci del fatto che ancora non abbiamo fatto nulla. La gente non vede l’ora di vivere qualcosa di diverso e speriamo di poterlo costruire nel tempo”.

I SINGOLI
“Romano? Un allenatore come Mancini non ha bisogno di sentire me per capire cosa fare con Romano. Nella ripresa contro l’Inter ha già ricoperto quella posizione in cui ha giocato in Nazionale. Ognuno di noi pensa al vestito da mettere in ogni occasione: io vedo Romano mezzala, ma con un altro piano gara può giocare anche centrale. Nzola? Ha fatto un percorso fatto di tantissima volontà. A Madrid ha trovato la prima rete, spero seguano tanti altri gol. Lui è a disposizione, può partire dal primo minuto, ma anche giocare in corsa o non giocare proprio, come tutti”.

IL CAGLIARI E IL PRONOSTICO
“Non voglio essere presuntuoso: il Cagliari ha preparato la partita come le altre. Davanti abbiamo un avversario di grande calibro, con un obiettivo diverso. Dobbiamo mettere in campo il nostro DNA, mi auguro di portare in campo quanto i tifosi metteranno sugli spalti”.

GLI INDISPONIBILI
“Deiola ha bruciato le tappe, la sosta lo ha aiutato. Ogni calciatore ha una sua soglia del dolore, lui dice sempre che sta bene ma lo stiamo valutando. Sarà della partita, così come Kevin Carlos, che ha lavorato in parziale. Per il resto sono tutti arruolabili tranne Felici, Idrissi e Trepy”.

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