Trofeo Gigi Riva | La presentazione a L’Unione Sarda

Prima Squadra - 06/08/2026
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La Sala Giorgio Pisano, nella sede de L’Unione Sarda, ha ospitato la presentazione ufficiale della seconda edizione del Trofeo Gigi Riva, l’appuntamento dedicato alla memoria dell’indimenticato campione rossoblù, simbolo di un’isola intera e punto di riferimento per generazioni di tifosi. Sabato 8 agosto alle 20.30 appuntamento all’Unipol Domus con Cagliari-Nizza, ultima amichevole per i rossoblù prima dell’inizio degli impegni ufficiali.

Ad aprire l’evento è stata la proiezione di un video celebrativo dedicato a Rombo di Tuono: immagini intense, tra le imprese con la maglia del Cagliari e quelle con la Nazionale, hanno accompagnato il ricordo di un uomo che, ancora oggi, rappresenta un patrimonio di valori e di appartenenza. A rappresentare il Club erano presenti l’amministratore delegato Stefano Melis, il Club Ambassador Nicola Riva, il componente dell’area scouting Roberto Muzzi e il capitano Alessandro Deiola. In sala anche alcuni protagonisti dello storico Scudetto del 1970 ed ex compagni di Riva in rossoblù, come Renato Copparoni, Beppe Tomasini e Mario Brugnera.

Ad accogliere gli ospiti è stata la direttrice generale del gruppo L’Unione Sarda, Lia Serreli. «Per noi è un onore partecipare a questo secondo trofeo», ha dichiarato. «Questa manifestazione rappresenta la sportività, uno dei cardini e dei valori di Gigi Riva. È stato un esempio straordinario e noi abbiamo il dovere di continuare a raccontarlo, soprattutto ai più giovani». Stefano Melis: «Per noi Gigi è stato molto più di un campione e di una leggenda», ha spiegato. «È stato un punto di riferimento dentro e fuori dal campo, un uomo capace di incarnare i valori del Club e dell’intero movimento calcistico. Abbiamo pensato a questo trofeo per trovare il modo migliore di celebrarlo e trasmettere il suo esempio alle nuove generazioni». Parlando del legame tra il Cagliari e i suoi tifosi, Melis ha aggiunto: «Abbiamo ben chiaro quali siano i valori che ci ha lasciato. La passione della nostra gente è qualcosa di straordinario e rappresenta un patrimonio da custodire. Se riusciremo a mantenerli vivi, avremo fatto il nostro dovere. Sarebbe il modo migliore per chiudere il cerchio: vedere uno stadio dedicato a Gigi Riva e regalare ai nostri tifosi un luogo all’altezza della sua storia. Stiamo procedendo con pragmatismo e fiducia: il percorso è ancora lungo, ma l’auspicio è quello di avviare i lavori nei primi mesi del 2027».

«È sempre speciale rivedere le immagini di papà e ritrovare i suoi compagni di squadra», ha raccontato Nicola Riva. «Sono un tifoso del Cagliari e sono orgoglioso di poter ricoprire il ruolo di ambasciatore del Club. Il Trofeo Gigi Riva rappresenta qualcosa di bellissimo, perché unisce memoria, passione e senso di appartenenza». Un ricordo che va oltre il calcio. Non saremmo qui se lui non avesse lasciato un’eredità così importante. Gigi non è stato soltanto un grande giocatore: è stato molto di più».

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche Roberto Sau, project manager di Autunno in Barbagia (Main Partner dell’evento e Jersey Partner nella gara di sabato) che ha evidenziato il profondo legame tra la figura di Gigi Riva e l’identità della Sardegna. «Riva ha accompagnato l’isola in un momento di grande trasformazione, contribuendo a costruire un percorso di crescita e di riscatto. Il suo nome e i valori che ha rappresentato continuano ancora oggi a essere un punto di riferimento per tutto il territorio. Gigi Riva arriva in Sardegna in un momento particolare, mi piace pensare che porta a termine un processo evolutivo che porta la Sardegna al riscatto. Arriva nel momento in cui si parla meno sardo e più italiano, un processo di modernità. Gigi Riva accompagna la Sardegna nella modernità. Con lo Scudetto pone Cagliari allo stesso livello di Firenze, Roma, Napoli. Dopo una ventina di anni, un gruppo di imprenditori a Nuoro elaborano un nuovo format di valorizzazione della Sardegna, un format chiamato “Cortes Apertas” che giungerà alla trentesima edizione in questa stagione. Nasce il brand “Autunno in Barbagia” per unire tutte le località della Barbagia. La dimensione valoriale è l’elemento del connubio tra Gigi Riva e il territorio. Non è un caso che tutti i paesi hanno una loro squadra di calcio. Autunno in Barbagia diventa un evento più accessibile, a chi è meno fortunato. Questo viene spesso trascurato ma è giusto ricordarlo. Si inizia a Settembre e si finisce a fine dicembre».

Come sempre toccanti gli interventi degli ex rossoblù Renato Copparoni, Mario Brugnera e Beppe Tomasini. «Per me Gigi è stato un fratello maggiore», ha raccontato Copparoni. «Mi ha aiutato fin dai primi giorni e mi ha dato l’opportunità di crescere accanto a campioni straordinari». Mario Brugnera: «Eravamo un gruppo unito e compatto. All’inizio venivamo guardati con diffidenza, ma quello Scudetto ha cambiato tutto». Tomasini ha invece sottolineato l’unicità di quell’impresa: «Vincere uno Scudetto in Sardegna ha un valore enorme. Nessuno pensava che ce l’avremmo fatta, ma noi abbiamo sempre creduto nel nostro sogno». A chiudere il ricordo è stato ancora Nicola Riva: «Erano una famiglia. Se oggi esiste il mito di Gigi Riva, è anche grazie a loro».

Il capitano Alessandro Deiola ha parlato dell’emozione vissuta durante la presentazione della squadra a Pula e del significato della fascia. «Il nostro compito è rendere orgogliosi i tifosi. In questi anni ho avuto la fortuna di imparare da grandi capitani e ho cercato di fare tesoro degli insegnamenti ricevuti». Sul Trofeo Gigi Riva, il centrocampista ha aggiunto: «Non sarà una semplice amichevole. Sarà la prima partita davanti ai nostri tifosi e vogliamo onorare al meglio questa manifestazione. Da quando è stato posizionato il ritratto di Gigi Riva all’ingresso del nostro spogliatoio, mi faccio il segno della croce ogni volta che passo davanti alla sua immagine». Roberto Muzzi ha ricordato il peso e l’onore di avere indossato la maglia numero 11. «Prima di prenderla chiesi il permesso a Gigi. Sapevo quanto fosse importante e ho sempre cercato di onorarla nel modo migliore».

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