SALA STAMPA | Mister Pisacane alla vigilia del Parma

Ultimissime - 26/02/2026
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Conferenza stampa alla vigilia di Parma-Cagliari (venerdì ore 20.45) per Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari che ha illustrato i temi della sfida.

LA SITUAZIONE GENERALE
“Recuperiamo solo Folorunsho, il resto è tutto invariato a livello di infermeria. Michael può essere un’alternativa all’interno del piano gara di domani, non è in grado di partire dall’inizio ma questo è fisiologico, però ci può dare una mano e può essere un’arma a gara in corso. Sicuramente sia Liteta che la mediana a due possono essere soluzioni per la sfida di Parma”.

IL CAMMINO SALVEZZA
“Io da calciatore non ho mai fatto tabelle, figuriamoci da allenatore. Preferisco pensare a partita dopo partita, non a lungo termine bensì nel breve periodo. Ogni partita ci può avvicinare all’obiettivo, bisogna fare punti, senza troppi discorsi perché tutto dipende da quello che saremo bravi a fare. Siamo dentro un progetto ben chiaro e definito, abbiamo valorizzato diversi giovani, sappiamo che Cagliari e la Sardegna vivono questa squadra con passione totale, a volte questo amore può diventare pressione che i ragazzi sentono più del dovuto, specie i più giovani. La serenità non si trova nel lungo periodo ma nel breve. Ogni partita ci può avvicinare all’obiettivo ma non è giusto parlare di match point perché non sono tali, non a questo punto della stagione. Vorrei ancora una volta esaltare il lavoro che hanno fatto sinora e stanno facendo questi ragazzi, nonostante le defezioni che non sono banali né roba da poco. Siamo un gruppo unito, che lavora sodo, e questo va riconosciuto a tutti, io non smetterò mai di farlo. Concentriamoci sul presente che ci permette di costruire un futuro sereno: solo attraverso i risultati, partita dopo partita possiamo regalarci soddisfazioni e serenità”.

I SINGOLI
“Ritroviamo Folorunsho, l’abbiamo perso il 21 dicembre con il Pisa proprio dopo avere fatto gol ed è stato due mesi abbondanti fuori, siamo contenti di riaverlo con noi. In difesa ho più soluzioni, Rodriguez ma non solo, ci siamo allenati bene per farci trovare pronti, servirà un Cagliari sporco e cattivo per portare a casa punti. Juanchi lo vedo sempre sul pezzo, ha una grandissima personalità, un entusiasmo contagioso, conosce come tutti i compagni il contesto in cui si trova e come si può migliorare attraverso il lavoro: Rodriguez non vede l’ora di giocare e mettersi in mostra. Non è stato fuori per qualche partita a causa di demeriti propri, ma perché le scelte tecniche erano volte ad avere un equilibrio differente dopo la sconfitta di Genova. Qualora dovesse giocare sono convinto che dirà la sua in termini di qualità e leadership, che sono le caratteristiche per cui l’abbiamo scelto. Liteta? Ha giocato a Verona in uno scontro diretto e poi in casa della Juventus, non soffre la pressione, lavora con una fame e passione smisurata, sa che il calcio può dargli una grande opportunità e quindi deve continuare a crederci e lavorare, sicuramente a Parma può essere un’opzione dal 1′ o a gara in corso, mi porterò il dubbio sino alla fine. Su Dossena: conoscevamo le incognite di Alberto che poteva incontrare contro la Roma, non era banale tenere per 90′ quel ritmo e lui l’ha fatto, finendo la gara. Poi abbiamo centellinato il suo minutaggio, l’esclusione con il Lecce era quasi programmata per portarlo titolare a pieno regime contro la Lazio dove abbiamo visto il vero Alberto”.

IL RAPPORTO CON CUESTA
“In questi cinque mesi ci siamo sentiti spesso con Carlos, sappiamo quanta responsabilità abbiamo da giovani allenatori anche per le generazioni di allenatori che verranno. Siamo in un cambio generazionale, non è facile per noi, sappiamo da dove siamo partiti e conosciamo lo scetticismo che c’era nei nostri confronti. Oggi Parma e Cagliari sono due squadre che si fanno riconoscere per la propria identità, bisogna proseguire sul solco tracciato mantenendo la barra dritta. Il Parma si conosce, già all’andata ci ha messo in difficoltà con le sue prerogative, servirà attenzione e concentrazione in particolare sulle transizioni dove sanno farti male con qualità e atletismo”.

L’ATTEGGIAMENTO
“Contro il Lecce non è stata la migliore nostra partita, come è capitato in altre occasioni, ma non siamo mai mancati in spirito di sacrificio e abnegazione. Al netto di chi gioca, i ragazzi cercano di lasciare tutto in campo ed è questo ciò che conta. A volte ci sono anche gli avversari, possono capitare le giornate no, ci sono tante variabili che determinano un risultato e non si può ridurre tutto a quello, né si può dire che la squadra non ci tenga o non si impegni solo perché si è perso. Ci sono più letture da fare, analizzando nel profondo”.

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