SALA STAMPA | Fazzini con i media

Prima Squadra - 26/07/2026
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Conferenza stampa di presentazione a Ponte di Legno, prima dell’allenamento pomeridiano nel ritiro del Cagliari a Ponte di Legno, per Jacopo Fazzini, uno degli ultimi acquisti in casa rossoblù.

LA SCELTA DEL CAGLIARI E IL PROGETTO
“Ho scelto il Cagliari perché mi ha voluto fortemente. C’è stato un interesse concreto nei miei confronti e questo per un calciatore è fondamentale. Avevo già parlato con il direttore Accardi e con il Mister Pisacane, che mi avevano illustrato il progetto, e mi sono sentito subito al centro dell’idea tecnica. Sono sicuro di aver fatto la scelta giusta, sono felice di questi primi giorni da giocatore del Cagliari e non vedo l’ora che inizi il campionato”.

L’AMBIENTAMENTO E IL GRUPPO
“Mi hanno accolto tutti alla grande e mi trovo molto bene con i compagni. Anche i tifosi mi hanno fatto sentire subito il loro affetto e vederli già così numerosi è davvero bello. Sono cresciuto a Empoli, dove ero abituato a lavorare in gruppi molto giovani, ma in queste squadre è fondamentale il contributo dei giocatori più esperti, che aiutano i ragazzi a inserirsi e a crescere”.

IL RAPPORTO CON PISACANE
“Il Mister, fin dai primi giorni, mi è sembrato una persona molto empatica. È un allenatore giovane e sa capire come possiamo sentirci noi calciatori. Lo vedo quasi come un fratello maggiore: riesce a essere serio e un martello durante gli allenamenti, ma allo stesso tempo sa scherzare e creare il giusto clima fuori dal campo”.

LA VOGLIA DI RISCATTO
“Arrivo con una voglia di riscatto altissima. La scorsa stagione non è andata come speravo ed è stata un’annata difficile, ma proprio nei momenti complicati bisogna trovare il modo di cambiare l’inerzia. Sono qui anche per questo. Ho scelto Cagliari perché mi sentivo al centro del progetto e, dopo un’annata come quella vissuta a Firenze, dove spesso ho giocato fuori ruolo, era importante trovare un ambiente che credesse nelle mie caratteristiche. Vorrei semplicemente divertirmi, giocare nel mio ruolo e dimostrare quello che so fare”.

LE MIE CARATTERISTICHE E IL RUOLO
“Posso giocare in tutti i ruoli del centrocampo. La mia posizione preferita è quella di mezzala, sia a destra sia a sinistra, ma mi piace anche giocare più vicino alla porta. Ne ho già parlato con il mister e, in base alle partite, potrò interpretare ruoli diversi. Negli ultimi anni sono migliorato anche nella fase difensiva e voglio mettere tutte le mie qualità al servizio della squadra”.

IL LAVORO DELLA SQUADRA
“Stiamo lavorando per essere aggressivi nel possesso palla, ma anche cinici sotto porta. Il mister ci chiede qualità nel palleggio, senza però fare un possesso sterile, e allo stesso tempo grande disponibilità nella fase di non possesso. Dobbiamo essere pronti a pressare e a recuperare il pallone quando serve: è questa la direzione che stiamo seguendo. Mi considero un centrocampista moderno. Credo di poter portare qualità, freschezza e sostanza. Negli ultimi anni sono cresciuto molto anche nella fase difensiva e voglio mettere queste caratteristiche al servizio della squadra”.

IL LEGAME CON ACCARDI
“Con il direttore sportivo Pietro Accardi ho un rapporto bellissimo fin dai tempi di Empoli. Calcisticamente mi ha fatto crescere tanto ed è stato molto importante anche nella mia scelta. Quando si è presentata questa opportunità mi ha trasmesso subito grande fiducia. Ho una stima enorme nei suoi confronti”.

CAGLIARI, UNA PIAZZA SPECIALE
“Il Cagliari rappresenta una città e un popolo. Per me è motivo di grande orgoglio indossare questa maglia. Da avversario ho sempre sentito il calore del tifo rossoblù e non vedo l’ora di provarlo da giocatore del Cagliari. Mi piacerebbe esordire con una vittoria e iniziare subito nel migliore dei modi”.

IL CALCIO NEL DNA
“Il calcio fa parte della mia famiglia. Mio bisnonno materno, Mario Baldini, segnò quasi un secolo fa il primo gol della storia della Fiorentina e successivamente giocò anche nel Cagliari. È incredibile pensare che, dopo così tanto tempo, io abbia ripercorso le sue stesse tracce. Anche per questo vestire questa maglia ha un significato speciale”.

STUDIO E CRESCITA PERSONALE
“Ho sempre dato importanza anche allo studio. Dopo il liceo mi sono iscritto all’Università telematica, alla facoltà di Scienze Motorie, e mi sono laureato lo scorso anno al termine del percorso triennale. Sono valori che mi ha trasmesso la mia famiglia e che considero importanti quanto quelli sportivi. Il numero di maglia? Non ho ancora scelto il numero. È ancora presto, arriveranno sicuramente altri compagni e poi deciderò. Il 10? Vedremo…”.

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