Queste le parole di Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, dopo la sfida del “Diego Armando Maradona” di Napoli.
L’ANALISI
Partita perfetta? No, perché sono mancati pochi secondi. Dispiace per i ragazzi in primis, meritavamo di più, settimana scorsa abbiamo preso un punto allo scadere e oggi lo lasciamo, c’è amarezza ma andiamo avanti con questo spirito e la voglia di lavorare e migliorare per prenderci quello che meritavamo sia con la Fiorentina sia col Napoli. Nella mia mentalità e in quella dello staff c’era la volontà di non rimanere tutti dietro difendendoci e basta. Volevamo rimanere attenti e poi alzare il baricentro inserendo giocatori che hanno gamba e qualità, abbiamo iniziando andando a prendere Lobotka in fase di costruzione del Napoli costringendoli a costruire con la propria struttura formata dal play e i due difensori centrali, nella ripresa dopo 10’ abbiamo tolto Zappa ammonito inserendo Luvumbo che poteva sicuramente impensierire il Napoli anche se non potevamo farlo per 30’ e con insistenza estrema. Nella parte finale ci siamo messi 4-3-3 andando a creare i presupposti per fare male senza difenderci e basta, peccato. Devo rivedere la gara per capire se e cosa si potesse fare meglio, a caldo dico che abbiamo fatto tutto ciò che volevamo e dovevamo, inserendo in corsa giocatori che potessero strappare e alzare il baricentro, il cambio Luvumbo-Zappa ha dato un segnale significativo. Abbiamo poi avuto 20’’ finali dove eravamo nelle gambe e dispiace tanto”.
I SINGOLI
“Adopo super? Michel Ndary ha gamba, sa giocare a calcio senza paura, sta a noi avvicinarlo di più alla porta, nel primo tempo volevamo che fosse uno dei due trequartisti alzando la sua posizione, può sicuramente consacrarsi in questa stagione continuando a lavorare con il gruppo. I complimenti oggi fanno piacere anche se alla fine ci sono zero punti e nel calcio contano soprattutto quelli. Palestra? Può darci tanto e oggi si è visto, permettendo di alzarci tenendo Spinazzola più bloccato e poi allungarci in ampiezza quando andavamo a cinque.Mercato? Siamo in contatto diretto con la Società, volevamo prendere altri ragazzi italiani ma non è stato possibile in questo rush finale, so che si stanno chiudendo un paio di trattative, vediamo da qui a fine mercato perché sino all’ultimo il mercato può cambiare le carte e siamo sicuramente vigili”.
EMOZIONI FORTI
“In queste due partite non ci siamo fatti mancare nulla come emozioni, ma il calcio è così, dolce e salato, ma alla fine tutto si compensa e alla fine del cammino vedi dove sei arrivato. Siamo tutti consapevoli che questa è la strada giusta, oggi si è vista personalità, lavoro, umiltà, i valori che sono nel dna del Cagliari e che stiamo via via inserendo e rafforzando. Oggi abbiamo rispettato il piano gara, dispiace ma andiamo avanti accettando il verdetto del campo. Col Napoli è normale soffrire, Politano ti crea grattacapi con la sua spinta e qualità, Spinazzola pur nascendo esterno difensivo è diventato un elemento di grande spinta, potevamo fare ancora meglio ma ora non ha senso andare a vedere il pelo nell’uovo, analizzeremo a freddo con la solita lucidità. Torniamo a casa con spirito positivo, coraggio, animo e ambizione di andare a correggere errori ed evidenziare le cose che hanno funzionato. Ripartiamo da qui”.
VERSO IL PARMA
“Vogliamo raggiungere una mentalità vincente, nel tempo e col lavoro, poi ogni squadra ha un percorso che va disegnato con le proprie idee e i propri valori. Non possiamo pensare di vedere col Parma un Cagliari diverso da oggi o da domenica scorsa, poi in Serie A non ci sono partite facili che puoi sottovalutare, lo insegna la storia e la mia esperienza da calciatore. Arriva un Parma che come noi vuole salvarsi in fretta e costruire qualcosa, quindi lavoriamo senza cullarci su queste due prestazioni”.