SALA STAMPA | Mister Pisacane dopo il Bologna

Interviste - 03/05/2026
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L’allenatore del Cagliari Fabio Pisacane ha parlato con i media presenti al Dall’Ara a margine del pareggio a reti bianche con il Bologna. Di seguito le sue parole.

SULLA GARA
“Per quanto prodotto nel primo tempo resta un po’ di amaro in bocca, dispiace non avere concretizzato ma oggi guardo il bicchiere mezzo pieno e vedo tante cose buone. Mi porto a casa una ottima ripresa rispetto ad altre trasferte come le ultime due, la squadra ha capito che per salvarsi contano i dettagli, siamo una delle poche squadre ad avere costretto il Bologna ad avere un xG molto basso. Ringrazio Italiano per le belle parole, mi danno grande fiducia e voglia di lavorare sempre meglio per il futuro. L’anno scorso entrambi abbiamo vinto la Coppa Italia in rossoblù, una bella fatalità e curiosità che fa sorridere”.

ORGOGLIOSO DEL GRUPPO
“Se penso a da dove siamo partiti e alle difficoltà nel percorso dico che sono orgoglioso di questi ragazzi, che anche oggi sono andati oltre tutto, a cominciare dal l’avversario che ha qualità e quantità. Sono orgoglioso di questo gruppo, ragazzi con una forza d’animo fuori dal normale. Questa forza ci ha permesso di arrivare sin qui, come ho detto sempre ora dobbiamo continuare fino alla fine con voglia e fame e serietà che ci contraddistingue per raggiungere finalmente l’obiettivo. Prima dell’Atalanta avremmo penso firmato per fare 4 punti in due gare, siamo senza dubbio cresciuti tutti, chi entra gioca sempre in modo egregio, significato di un gruppo forte, unito, con valori tecnici e umani”.

MAI ABBASSARE LA GUARDIA
“Personalmente cerco di essere sempre me stesso, so che talvolta qualche mia parola può essere dura al fine di provocare, stimolare, ma credo che i ragazzi specie i giovani abbiano bisogno di mantenere l’autostima alta. Noi siamo arrivati in alto, con tre vittorie di fila, ottenuto un bel margine e poi ci siamo un po’ fermati. Significa che la fame deve esserci sempre, non puoi mai abbassare la tensione, ma la squadra ha reagito e lavorato molto, sono convinto che ognuno di loro alla fine della stagione potrà essere orgoglioso. Ci siamo presi dei rischi, la società nel scegliermi e io nel lavorare con tanti giovani e in tante avversità. Scavalliamo questo anno e poi indipendentemente da Pisacane o un altro allenatore c’è il lavoro per costruire un futuro roseo. So che i tifosi vorrebbero vincere sempre e avere sempre di più, ma venire qui a Bologna con due attaccanti a disposizione più Kilicsoy che reputo un trequartista e fare un certo tipo di partita non è banale”.

UN PROGETTO NUOVO
“Quanto mi sento cresciuto da luglio a oggi? Ho sempre vissuto alla giornata, per carattere amo l’adrenalina di queste sfide, amo il caos, mi rende vivo, se la situazione è movimentata mi animo, se c’è piattezza non mi piace e mi spengo. So che la nostra gente in certi momenti vorrebbe vedere qualcosa di diverso ma questo è un anno zero, abbiamo intavolato un progetto nuovo con idee nuove e tanti giovani, quindi il futuro comunque può essere importante al di là dei singoli, c’è un lavoro che può avere continuità al di là degli interpreti che ci saranno in campo e in panchina. Deiola, Zappa, Mina, Dossena, tanti ragazzi che sanno cosa significa indossare la maglia del Cagliari, sono elementi imprescindibili dentro e fuori dal campo. Abbiamo avuto tanti infortuni, chi è entrato ha sempre dato tutto, non sempre puoi avere riposo e ci sta pagare qualcosa durante l’anno e quando hai tanti infortuni come è capitato a noi. Faccio per esempio i complimenti oggi a Sulemana per come è entrato oggi, non era facile a freddo e in quel momento”.

SUI GIOVANI E SULLE SCELTE DI FORMAZIONE
“La mia medaglia per i tanti giovani? La dividerei con tutti i ragazzi, dal primo all’ultimo, ne abbiamo schierati tanti e vale molto nel nostro progetto. Se devo dire un nome faccio Idrissi per il suo percorso, per ciò che ha costruito nel tempo e la sfortuna che ha dovuto incontrare a un certo punto. La salvezza non è ancora ottenuta, non possiamo abbassare la guardia, siamo vicini all’obiettivo ma sicuramente dobbiamo andare a prendercelo giocando ogni gara con lo spirito visto oggi. Dossena? Rodriguez ieri aveva un fastidio al quadricipite. Stamattina ultimo check, Juanchi mi ha dato disponibilità ma ho preferito Alberto che conosco benissimo, si è sempre allenato da professionista e ha lavorato splendidamente quindi sapevo di poter contare su di lui”.

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