
Queste le parole di Fabio Pisacane, allenatore del Cagliari, dopo l’amichevole di Temù contro la Sampdoria, finita 0-0.
PRIME INDICAZIONI
Iniziamo a distribuire i carichi, anche con una temperatura più gradevole e meno ostile rispetto ai primi giorni, stiamo lavorando come vogliamo. Oggi mi interessava vedere applicazione e atteggiamento, al di là del risultato anche se tutti vogliamo vincere sempre, è normale. Avevamo davanti un avversario di livello per la sua categoria, stimo molto Bernardo Corradi e sono convinto che farà il massimo per portare in alto i colori doriani. Nuovi innesti? Siamo in fase di valutazione, è giusto adesso ragionare e poi vedremo, non bisogna essere frenetici e le scelte non vanno sbagliate. La società sa dove intervenire e lavoriamo tutti insieme di concerto per il meglio del Cagliari.
SOLUZIONI TATTICHE
Abbiamo inserito giocatori nuovi e con caratteristiche diverse, l’anno scorso con Palestra eravamo più asimmetrici, oggi ho elementi con peculiarità ben precise per i moduli che vogliamo attuare. Sicuramente stiamo lavorando con due mediani che sanno costruire, poi oggi ci siamo risistemati in diversi modi, è normale in questa fase ragionare su più aspetti. Quest’anno mi piacerebbe dare più continuità sull’assetto di non possesso palla, abbiamo delle certezze dai mesi scorsi e intendiamo rafforzarle.
IDEE IN COSTRUZIONE
Deiola è nato da centrale difensivo, ha grande duttilità e letture tattiche. Può fare il centrale a quattro che a tre, chiaramente giocando venti metri più dietro deve interpretare in modo diverso il calcio, ma in quella posizione potrebbe consacrarsi a livello personale per la carriera così come portarci benefici nel medio lungo periodo. Qualità in fase di possesso? Senza dubbio vogliamo aggiungerne, se c’è disponibilità al sacrificio allora si possono fare molte cose anche sotto questo aspetto, l’anno scorso abbiamo lavorato nel lungo periodo arrivando poi a strutturarci con Gaetano davanti alla difesa.
RESETTARE TUTTO
Il passato va cancellato e penso di saperlo fare, bisogna essere bravi a capire che sarà un anno ancora più difficile, se pensiamo di essere diventati più bravi ci facciamo male. Quindi ripartiamo da zero, uguale a un anno fa, con umiltà e passione, con un anno in più di esperienza e consapevolezza di ciò che serve per fare meno danni possibile. Il calcio è una scienza inesatta ed è imprevedibile, questo dico all’esterno così come all’interno del gruppo squadra.
IL CAGLIARI CHE VERRÀ
Costruire nel tempo il Cagliari del futuro? Non è semplice ma a me piace avere freschezza, energia, gioventù, voglia di emergere. Non sempre potremo fare la partita, tenere il pallino, ci sono squadre forti, con più risorse, però già l’anno scorso abbiamo dimostrato che spesso col lavoro e la volontà si può arrivare lontano e magari contro pronostico.
ASPETTANDO MINA
Yerry è un ragazzo che ha sempre avuto mentalità da top player, la sua carriera non la ha costruita per caso sin da giovanissimo. Sono convinto che arriverà qui con nuove motivazioni e obiettivi, sappiamo quanto ci può dare e quanto sia fondamentale quando è mentalizzato nel modo più giusto.
I SINGOLI
Obert ha sentito indurirsi il polpaccio nel primo tempo e non volevamo rischiare nulla, Albarracin come tutti lo valutiamo e vedremo giorno dopo giorno. Per me ogni allenamento è importante, e fino a quando si è qui ci sta che tutti diano il massimo per farsi notare e dimostrare la propria crescita.