
Alla vigilia di Cagliari-Atalanta, l’allenatore rossoblù Fabio Pisacane analizza il momento della squadra e presenta la sfida dell’Unipol Domus. Inizio alle ore 18.30, lunedì 27 aprile, con diretta su DAZN.
L’AVVERSARIO
“L’eliminazione dalla Coppa Italia? Dipende sempre da come si reagisce. Dobbiamo aspettarci la migliore Atalanta di Raffaele Palladino, rispetto all’andata vedo una squadra più matura nella gestione dei momenti e della stagione, hanno tante soluzioni in ogni reparto e sicuramente verranno qui per continuare a coltivare le ambizioni europee. Noi sappiamo di avere il destino nelle nostre mani, ci sono sempre meno partite e i punti pesano, se li prendiamo ci preoccupiamo meno delle avversarie, diversamente occorre guardare anche agli altri campi. Dal punto di vista fisico abbiamo gestito la settimana riprendendo lunedì, fermandoci martedì – per evitare di avere tre giorni consecutivi di stop – e lavorando poi nei giorni successivi con un mini-ciclo di cinque giorni. Dobbiamo crescere per essere pronti in questo rush finale”.
LE SCELTE IN ATTACCO
“Esposito è un attaccante, ma è anche uno molto propenso al sacrificio e ha trovato una dimensione diversa stando più dentro al gioco. Spesso in questo campionato abbiamo avuto a disposizione solo due attaccanti da gestire, tutto dipende dagli effettivi che hai nel mazzo e le loro condizioni fisiche, abbiamo recuperato quasi tutti (out Pavoletti e Felici, oltre a Mazzitelli e Idrissi) e cercheremo le migliori soluzioni dall’inizio e in corsa tenendo conto della condizione e del piano gara”.
I SINGOLI
“Semih arriva da un altro Paese e con una cultura molto diversa dalla nostra, l’abbiamo coccolato perché aveva bisogno del nostro affetto e del sostegno di tutto l’ambiente, indipendentemente dal fatto di farlo giocare o meno. Deve fare uno step significativo, non dal punto di vista tecnico ma sotto altri aspetti. In questa settimana ha spinto di più, quindi il messaggio è arrivato. I ragazzi vanno stimolati e anche provocati, in senso positivo: deve mettere maggiore intensità negli allenamenti. Questo è un campionato difficile, lui ha vissuto un momento di grande entusiasmo e poi un calo di condizione, complice anche il Ramadan. Gli abbiamo fatto svolgere lavori individuali e sta migliorando fisicamente. Mi auguro per lui che possa avere un inserimento migliore rispetto alle ultime partite. Zappa? Si è guadagnato la stima di tutti col lavoro e nel corso degli anni, è a disposizione per domani e può darci una mano, come sempre. So quello che può dare in termini di doti tecnico-tattiche e carismatiche. Dossena arriva da un lungo periodo di inattività: ha avuto 6-7 partite di impiego costante, poi ha saltato una gara per squalifica e contro il Sassuolo ho scelto altri centrali e le cose sono andate bene. Lo vedo simile a Mina e alternativo a Yerry, inoltre abbiamo un giovane come Rodriguez che sta proseguendo nel suo percorso, essendo anche mancino naturale si sposa bene con un centrale come il colombiano o il milanese nella gestione della profondità. Contro la Cremonese la scelta è stata tecnica, ma da qui alla fine Dossena può essere comunque utile perché ci sono partite importanti e ogni momento può determinare l’esito del nostro cammino”.
TENUTA MENTALE
“I gol subiti a inizio gara o in avvio di secondo tempo sono spesso frutto di una carenza mentale, è un qualcosa che si è ripetuto e senza dubbio va tenuto in considerazione. Questa è più una questione mentale che fisica, noi paghiamo ancora una condizione non ottimale di alcuni giocatori ma credo che gli indicatori di qualcosa che non va a livello atletico sono infortuni ripetuti o crampi in chiusura di partita, questo non si è mai verificato. Sicuramente dal punto di vista dell’attenzione e della concentrazione bisogna migliorare, il nostro gruppo non è mai venuto meno dal punto di vista dell’applicazione e della dedizione al lavoro, ma certi cali si pagano caro in Serie A quando ti trovi di fronte avversari con un motore di alto livello e tu cerchi di giocare sulle transizioni”.