
Quantità e qualità al servizio dei compagni: il centrocampista rossoblù Gianluca Gaetano è stato tra gli assoluti protagonisti della vittoria contro l’Atalanta all’Unipol Domus. Queste le sue parole al termine dell’incontro:
UNA VITTORIA DI SQUADRA
“Avevamo preparato la gara in questa maniera: nel primo tempo l’abbiamo proprio interpretata alla grande, peccato per quei dieci minuti di blackout che ci sono costati due reti. Siamo stati comunque bravi a riprenderla facendo la terza rete, difendendo di squadra il vantaggio sino alla fine. Ė una vittoria molto importante, non è la prima che arriva contro una big del nostro campionato: qui in casa avevamo già battuto Juventus e Roma. Ci abbiamo messo il cuore. Siamo stati bravi a portare la vittoria a casa da gruppo unito e compatto”.
LA SPINTA DELL’UNIPOL DOMUS
“In generale abbiamo fatto una grande partita, con tanta aggressività. Ė stata una gara emozionante, un’altalena di emozioni belle e decisamente meno belle per noi, pensando ai due gol che abbiamo regalato. Un plauso va ai nostri tifosi: ci hanno spinto verso questa vittoria, soprattutto nel finale di gara in campo era persino difficile sentirsi tra compagni, tanto era l’entusiasmo che arrivava dagli spalti. I nostri tifosi sono stati fondamentali, li ringraziamo tanto per il supporto che ci hanno dato oggi e sempre”.
COMPLIMENTI, PAUL!
“È stato bravo anche Mendy, che si è fatto trovare pronto alla prima partita da titolare, non è mai facile. Cosa gli abbiamo detto al rientro negli spogliatoi? Gli abbiamo fatto un bagno di birra e acqua. Paul è un ragazzo timido, riservato, ma in campo ha dimostrato anche oggi di avere grandi qualità: il primo giorno che si è allenato con noi dall’U20, gli ho detto subito che vedevo in lui un grande potenziale, ha talento, può diventare un attaccante molto forte: deve continuare così, accumulare esperienza. Il futuro è dalla sua, complimenti. Ha tutte le qualità per giocare in Serie A”.
IL RUOLO DI PLAY
“Questo è il ruolo che si adatta meglio alle mie caratteristiche, era quello che da tempo mi sarebbe piaciuto ricoprire. È stato bravo il Mister, avevamo concordato insieme il passaggio ad una nuova posizione, ma ci voleva tempo: intanto dovevo recuperare la forma fisica migliore dopo l’intervento al ginocchio di quest’estate, che non mi ha permesso di iniziare ad allenarmi con la squadra nel precampionato. In questa stagione ho fatto il play per la prima volta contro la Juventus, era andata bene, da lì abbiamo iniziato questo percorso. Mi piace essere nel vivo del gioco, toccare tanti palloni. Ma ci vuole tempo e pazienza: oltre alla tecnica serve struttura, attenzione in fase difensiva, tanta corsa, bisogna fare le due fasi. Sto migliorando, la fiducia nelle mie qualità cresce, credo comunque di avere ancora dei margini di miglioramento. Mi manca fare qualche gol, ma credo che – anche partendo da più lontano – potranno arrivare pure quelli, magari tirando di più da fuori”.
UNA DEDICA SPECIALE
“Il duello con Pasalic? Bello e stimolante. Giocare contro questi giocatori è sempre un piacere. Ho tenuto bene il campo, sono molto contento della prestazione di oggi, in settimana lavoro tanto per cercare sempre di migliorarmi. Oggi ho avuto la dimostrazione che il lavoro paga. Una dedica? Alla mia famiglia: a mia moglie, ai miei bambini. Mi sostengono ogni giorno, si rendono conto delle mie difficoltà quando, ad esempio, ritorno a casa e un allenamento o una partita non è andata come speravo. Grazie davvero per il sostegno”.
VERSO L’OBIETTIVO
“È una vittoria molto importante, arrivata contro una grande squadra, così come in stagione ci era già capitato. Otto punti di vantaggio sulla terz’ultima sono di certo importanti, ma mancano ancora quattro gare al termine del campionato, non dobbiamo essere tranquilli. Dobbiamo continuare a fare il nostro lavoro per arrivare all’obiettivo: il calcio è imprevedibile, non si può abbassare la guardia, lo sappiamo. Per questo già dalla prossima dovremo dare tutto per cercare di portare punti a casa. L’aritmetica non c’è, bisogna continuare a lavorare”.